Patronato Acli https://www.patronato.acli.it Thu, 12 Mar 2026 10:40:20 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.24 https://www.patronato.acli.it/wp-content/uploads/2017/11/Logo_favicon32-1.png Patronato Acli https://www.patronato.acli.it 32 32 ITALIANI ALL’ESTERO: DA GIUGNO SARÀ POSSIBILE RICHIEDERE LA CARTA D’IDENTITÀ ELETTRONICA IN QUALSIASI COMUNE https://www.patronato.acli.it/carta-didentita-elettronica/ Thu, 12 Mar 2026 10:00:50 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=42301 Se vivi all’estero e sei cittadino italiano, devi sapere che le vecchie carte d’identità cartacee non saranno più valide dal 3 agosto 2026, anche se la data di scadenza è successiva.

Questa novità arriva perché l’Unione Europea ha stabilito regole uguali per tutti i Paesi membri. Così, il Ministero dell’Interno ha deciso di eliminare la carta d’identità cartacea e passare a quella elettronica.

Per chi abita in Italia, il cambio è stato graduale, perché la carta d’identità elettronica esiste già da anni. Per chi vive all’estero, invece, la situazione è più complicata: nei Paesi dove non serve il passaporto, una carta d’identità scaduta può lasciare senza documenti validi.

I consolati all’estero sono spesso molto occupati, quindi fissare un appuntamento per rinnovare la carta d’identità può richiedere mesi. Per questo, molti italiani che vivono fuori preferiscono rinnovare la carta d’identità quando tornano in Italia, presso il Comune. Ecco perché tanti residenti all’estero hanno ancora la versione cartacea.

Finora, i Comuni potevano dare ai residenti all’estero solo la carta d’identità cartacea. Ora, dopo una nuova legge approvata al Senato, dal 1° giugno 2026 anche chi vive fuori potrà richiedere la carta d’identità elettronica (CIE) in qualsiasi Comune. Le istruzioni precise saranno comunicate presto dai Ministeri competenti.

Per altre informazioni, puoi rivolgerti alla sede del Patronato ACLI più vicina a te.

 

Alessandro Milani
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PENSIONE DI VECCHIAIA: REQUISITI CONFERMATI FINO AL 2026, COSA SAPERE https://www.patronato.acli.it/pensione-di-vecchiaia-aggiornamento/ Tue, 10 Mar 2026 10:00:20 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=42294 La Legge di Stabilità ha confermato anche per il 2026 le regole attualmente in vigore per l’accesso alla pensione di vecchiaia, offrendo continuità e maggiore certezza a lavoratori e lavoratrici che stanno pianificando il proprio pensionamento.

I requisiti per la pensione di vecchiaia nel 2026 

Per maturare il diritto alla pensione di vecchiaia restano necessari:

  • 67 anni di età
  • almeno 20 anni di contributi

Per chi ha iniziato a versare contributi dal 1° gennaio 1996, ed è quindi interamente nel sistema contributivo, è previsto un ulteriore requisito: l’importo della pensione maturata deve essere pari almeno all’Assegno Sociale, che nel 2026 è fissato a 546,24 euro.

Fino al 31 dicembre 2026 non sono previsti incrementi dei requisiti anagrafici. Gli adeguamenti legati alla speranza di vita inizieranno ad applicarsi, in modo parziale, dal 2027, quando l’età per la pensione di vecchiaia salirà a 67 anni e 1 mese.

 

Lavoratori con contributi antecedenti al 1° gennaio 1996 

I lavoratori e le lavoratrici che possono vantare contributi al 31 dicembre 1995 rientrano nel cosiddetto sistema misto, che combina il calcolo retributivo e contributivo.

Per loro, il diritto alla pensione di vecchiaia matura con:

  • 67 anni di età (con eventuali adeguamenti dal 2027);
  • almeno 20 anni di contributi, considerando tutta la contribuzione versata o accreditata a qualsiasi titolo: da lavoro, da riscatto, volontaria e figurativa.

 

Lavoratori con contributi successivi al 1° gennaio 1996 

Chi ha iniziato a lavorare dal 1° gennaio 1996 può accedere alla pensione di vecchiaia:

  • 67 anni di età, con almeno 20 anni di contributi, a condizione che l’importo della pensione sia pari all’Assegno Sociale;
  • in alternativa, al compimento dei 71 anni di età, con almeno 5 anni di contribuzione effettiva, indipendentemente dall’importo della pensione maturata.

 

Lavoro e pensione: cosa sapere 

Per ottenere la pensione di vecchiaia è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente.
Non è invece necessaria la cessazione dell’attività per chi svolge lavoro autonomo o parasubordinato.

 

Una consulenza personalizzata fa la differenza 

Le regole pensionistiche sono articolate e ogni carriera lavorativa è diversa. Per questo è fondamentale una valutazione personalizzata, che tenga conto dell’età, della contribuzione maturata e delle diverse opzioni disponibili. È possibile richiedere una consulenza previdenziale personalizzata per analizzare la propria situazione e pianificare il pensionamento.

L’appuntamento può essere prenotato direttamente dal sito web, nella sezione Prenota il tuo appuntamento, oppure contattando la sede del Patronato ACLI più vicina.

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LEGGE DI BILANCIO 2026: NOVITÀ PENSIONISTICHE IN BREVE https://www.patronato.acli.it/novita-pensionistiche-2026/ Thu, 05 Mar 2026 10:00:49 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=42288 Poche e circoscritte le novità in ambito pensionistico introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, in vigore dal 1° gennaio. La manovra, da un lato, conferma l’Ape Sociale come misura-ponte di flessibilità in uscita dal lavoro e, dall’altro, non rinnova né la Pensione Anticipata Flessibile (c.d. Quota 103) né Opzione Donna, che rimarranno operative soltanto per coloro che abbiano maturato i requisiti rispettivamente entro il 31.12.2025 (Quota 103) e il 31.12.2024 (Opzione donna).

L’Ape Sociale viene invece confermata alle stesse condizioni vigenti lo scorso anno, per coloro che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2026. L’indennità è riconosciuta ai soggetti con almeno 63 anni e 5 mesi di età che rientrano in una delle seguenti categorie:

 

  1. disoccupati per licenziamento o dimissioni per giusta causa, oppure per scadenza del termine del contratto a tempo determinato con almeno 18 mesi di lavoro negli ultimi 3 anni, che abbiano fruito integralmente della Naspi;
  2. lavoratori che assistano un familiare convivente disabile grave (c.d. caregiver) da almeno sei mesi;
  3. invalidi civili in misura pari o superiore al 74%;
  4. lavoratori dipendenti che svolgono, da almeno sette anni negli ultimi dieci oppure sei negli ultimi sette, attività “gravose” (ad esempio magazzinieri, addetti alle pulizie, ecc.).

 

Per le prime 3 categorie l’accesso al beneficio è subordinato al possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni, mentre per i lavoratori impegnati in attività “gravose” il requisito contributivo è elevato a 36 (per gli operai edili e i ceramisti è sufficiente un’anzianità contributiva di 32 anni).

Confermato anche, per le lavoratrici madri, la riduzione del requisito contributivo di 12 mesi per ogni figlio, fino ad un massimo di 2 anni.

 

Adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita 

Oltre alla stretta sulle misure di “flessibilità” pensionistica, la Legge di Bilancio interviene sul meccanismo di adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita, introducendo una gradualità nell’applicazione dell’aumento previsto per il biennio 2027/2028. L’incremento complessivo di 3 mesi verrà infatti distribuito su due anni: 1 mese nel 2027 e i restanti 2 dal 2028.

Di conseguenza, in via generale e a titolo di esempio, nel 2027 il diritto a pensione di vecchiaia si acquisirà a 67 anni e 1 mese d’età, che diventeranno 67 anni e 3 mesi nel 2028, salvo alcune specifiche deroghe previste per determinate categorie di lavoratori.

 

Per una consulenza personalizzata 

Per un’analisi e consulenza personalizzata sulla posizione assicurativa e sui possibili canali di accesso a pensione, nonché per l’inoltro della domanda di pensione, prenota il tuo appuntamento oppure trova la sede del Patronato Acli più vicina.

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CONTRIBUȚII DIN STRĂINĂTATE: CUM FUNCȚIONEAZĂ ACORDUL ITALIA-MOLDOVA https://www.patronato.acli.it/accordo-italia-moldova/ Wed, 04 Mar 2026 10:00:40 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=42353 Contributi esteri: come funziona l’accordo Italia-Moldavia. 

L’Italia e la Moldavia hanno sottoscritto un accordo sulla sicurezza sociale entrato in vigore il 1° settembre 2025: i lavoratori che hanno versato contributi in entrambi i Paesi possono ora sommare (totalizzare) i periodi per ottenere la pensione.

A chi si applica 

  • Lavoratori dipendenti pubblici e privati
  • Lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti)
  • Iscritti alla Gestione Separata

 

Come funziona la totalizzazione 

I contributi non vengono trasferiti da uno Stato all’altro: restano nel Paese in cui sono stati versati e daranno origine a pensioni separate, ma possono essere sommati per raggiungere il requisito contributivo per la pensione.

Si può usare la totalizzazione per tutte le tipologie di pensione: vecchiaia, anticipata, invalidità, superstiti (reversibilità).

 

Un’opportunità per andare in pensione prima 

Un lavoratore con 35 anni di contributi in Italia e 8 in Moldavia può utilizzare la totalizzazione e maturare subito il diritto alla pensione anticipata. Prima dell’accordo avrebbe dovuto invece attendere i 67 anni per poter accedere alla pensione di vecchiaia.

 

Per i tuoi diritti 

Affidati al Patronato ACLI per una consulenza personalizzata:

Prenota qui la tua consulenza per verificare la tua situazione contributiva.

Prenota qui la tua consulenza se ritieni di aver maturato un diritto a pensione o se sei vicino alla pensione di vecchiaia o anticipata.

 

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Contribuții din străinătate: cum funcționează acordul Italia-Moldova 

 

Italia și Moldova  au semnat un acord privind securitatea socială, intrat în vigoare la  1 septembrie 2025: angajații care au plătit contribuții în ambele țări pot acum să însumeze (să totalizeze) perioadele pentru a obține pensia.

 

Cui se aplică 

  • Angajaților din sectorul public și privat
  • Lucrătorilor independenți (meșteșugari, comercianți și fermieri)
  • Persoane înscrise  în  Sistemului de Management Separat

 

Cum funcționează totalizarea 

Contribuțiile nu sunt transferate dintr-o țară în alta; acestea rămân în țara în care au fost plătite și vor genera pensii separate, însă pot fi cumulate pentru a îndeplini stagiul minim de cotizare necesar pentru pensie.

Totalizarea poate fi utilizată pentru toate tipurile de pensii: pentru limită de vârstă, anticipată, de invaliditate, de urmaș (reversibilitate).

 

O oportunitate de pensionare anticipată 

Un laucrător cu  35 de ani de contribuții în Italia și 8 ani în Moldova poate folosi schema                                    de totalizare și poate obține imediat dreptul la o pensie anticipată. Înainte de încheierea acestui  acord, aceșta ar fi trebuit să aștepte împlinirea vârstei de 67 de ani pentru a avea acces la pensia pentru limită de vârstă.

 

Pentru drepturile tale  

Adresează-te la Patronatul  ACLI pentru o consultație personalizată:

Programează aici o consultație  pentru a-ți verifica  situația contributiva.

Programează aici o consultație   dacă consideri că ai dobândit dreptul la pensie sau dacă ești aproape de pensia pentru limită de vârstă ori de pensia anticipată.

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DIN 1 SETTEMBRE 2025 ESTE POSIBILĂ CUMULAREA CONTRIBUȚIILOR PLĂTITE ÎN ITALIA ȘI ÎN MOLDOVA https://www.patronato.acli.it/cumulo-italia-moldavia/ Tue, 03 Mar 2026 16:44:17 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=42348 Dal 1° settembre 2025 è possibile cumulare i contributi versati in Italia e in Moldavia. 

 

Il 1° settembre 2025 è entrato in vigore l’accordo fra Italia e Moldavia che consente a chi ha versato contributi nei due Paesi di sommarli per maturare il diritto a pensione.

Come funziona la totalizzazione dei contributi esteri

I contributi non vengono trasferiti da uno Stato all’altro; restano nel Paese dove sono stati versati e daranno origine a pensioni separate. Il lavoratore ha però la possibilità di sommarli qualora non raggiunga il diritto alla pensione con i contributi di un solo Stato.

 

Un esempio pratico

Un lavoratore con 12 anni di contributi in Italia e 9 in Moldavia non avrebbe autonomamente diritto alla pensione in nessuno dei due Paesi. Utilizzando la totalizzazione prevista dall’accordo può far valere 21 annidi contributi e ottenere la pensione daentrambi gli Stati.

 

Per quali pensioni si può usare la totalizzazione?

  • Pensioni di vecchiaia
  • Pensioni anticipate
  • Pensioni di invalidità
  • Pensioni ai superstiti(reversibilità)

 

Per i tuoi diritti

Affidati al Patronato ACLI per una consulenza personalizzata:

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Din 1 settembre 2025 este posibilă cumularea contribuțiilor plătite în Italia și în Moldova

De la 1 septembrie 2025 a intrat în vigoare acordul dintre Italia și Moldova care le permite celor care au plătit contribuții în ambele țări să le însumeze pentru a dobândi dreptul la pensie.

 

Cum funcționează totalizarea contribuțiilor din străinătate

Contribuțiile nu sunt transferate dintr o țară în alta; acestea rămân în țara în care au fost plătite și vor genera pensii separate. Cu toate acestea, lucrătorul are posibilitatea să le cumuleze, dacă nu îndeplinește condițiile pentru obținerea pensiei doar cu contribuțiile dintr-o singură țară.

 

Un exemplu pratic

Un lucrător cu  12 ani de contribuții în Italia și 9 ani în Moldova nu ar avea, în mod individual, dreptul la pensie în niciuna dintre cele două țări. Folosind totalizarea prevăzută de acord, poate valorifica 21 de ani de contribuții și poate obține pensie din ambele țări.

 

Pentru ce tipuri de pensii se poate folosi totalizarea?

  • Pensia pentru limită de vârstă
  • Pensia anticipată
  • Pensia de invaliditate
  • Pensia de urmaș(reversibilitate)

 

Pentru drepturile tale

Adresează-te la Patronatul ACLI pentru o consultație personalizată:

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CONGEDO PARENTALE: NOVITÀ DELLA LEGGE DI BILANCIO 2026 https://www.patronato.acli.it/congedo-parentale-2026/ Tue, 03 Mar 2026 10:00:23 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=42284 La legge di Bilancio 2026 ha innalzato a 14 anni l’età del figlio entro cui fruire del congedo parentale. Questo ampliamento vale solo per i genitori lavoratori dipendenti.

REQUISITI 

Il congedo parentale può essere richiesto solo in costanza di un rapporto di lavoro, dalla madre o dal padre entro i 14 anni di età del figlio, anziché fino ai 12 anni.

Ciascun genitore può beneficiare fino a 6 mesi, per un totale massimo di 10 mesi fruiti da entrambi (11 se il padre ha utilizzato 3 mesi consecutivi). La madre potrà fare domanda dalla fine del periodo di congedo obbligatorio di maternità, mentre il padre dalla nascita del figlio.

Sempre a 14 anni è esteso il prolungamento del congedo parentale per massimo 36 mesi per chi ha un figlio con disabilità grave.

Per i genitori iscritti alla gestione separata resta confermato il limite temporale di fruizione del congedo parentale ai 12 anni di vita del figlio, mentre gli autonomi possono fruire di 3 mesi di congedo parentale entro il primo anno di vita.

 

MISURA 

È bene precisare che solo i primi 3 mesi dei 10 totali sono indennizzati all’80%, e solo se fruiti entro il 6° anno di età del figlio. Oltre i 6 anni e fino ai 14, l’indennità è del 30%.

I periodi di congedo parentale sono utili ai fini previdenziali e per la maturazione dell’anzianità di servizio, di ferie, permessi, mensilità differite e trattamento di fine rapporto.

 

ASSISTENZA PERSONALIZZATA 

Il Patronato ACLI è a tua disposizione, non esitare a contattarci per ricevere tutte le informazioni di cui hai bisogno, Trova la sede più vicina.

 

Chiara Pozzi

 

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RIFORMA DEI SERVIZI CONSOLARI 2026: TUTTE LE NOVITÀ PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO https://www.patronato.acli.it/servizi-consolari-2026/ Mon, 02 Mar 2026 10:00:57 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=42281

 

La Legge 19 gennaio 2026, n. 11 – pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 28 del 4 febbraio 2026 – introduce una profonda riforma dei servizi consolari e del Ministero degli Affari Esteri, con un periodo transitorio fino al 31 dicembre 2028 e la piena operatività dal 1° gennaio 2029 al 31 dicembre 2030. L’obiettivo è migliorare l’accesso ai servizi per i cittadini italiani residenti all’estero, riducendo i tempi delle pratiche e ampliando gli strumenti digitali a disposizione.

Di seguito una sintesi unica delle principali novità.

 

Riconoscimento della cittadinanza 

Per queste richieste inizia un lungo percorso temporale che mira alla completa telematizzazione dell’iter burocratico.

Fino al 31 dicembre 2028 i consolati continueranno a ricevere le domande di riconoscimento della cittadinanza italiana dei maggiorenni figli di cittadini italiani ma, attenzione, in quantità non superiore alle richieste ricevute nell’anno precedente (quindi è importante informarsi in merito a questo limite quantitativo), che saranno istruite entro il termine massimo di 36 mesi.

Dal 1° gennaio 2029 al 31 dicembre 2030, queste domande non saranno più di competenza dei singoli Consolati ma dovranno essere inviate all’Ufficio Centrale del Ministero Affari Esteri esclusivamente per posta cartacea. Le eventuali comunicazioni e le notifiche da parte del suddetto Ufficio saranno inviate esclusivamente all’email (anche non PEC) indicata nella domanda dal richiedente. I tempi di lavorazione restano fissati a 36 mesi dalla data della richiesta.

 

Cambia l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) 

L’AIRE viene integrata nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR).

La nuova legge precisa quali sono le categorie dei cittadini italiani presenti all’estero escluse dall’iscrizione all’AIRE, partendo dal concetto dell’importanza del legame con l’Italia per le attività temporanee svolte all’estero. Le categorie sono queste:

  • Lavoratori stagionali
  • Personale delle amministrazioni pubbliche
  • Dirigenti scolastici, docenti e personale scolastico fuori ruolo
  • Dipendenti delle Regioni operanti presso gli uffici di collegamento e rappresentanza all’estero
  • Personale civile e militare con indennità di lungo servizio all’estero
  • Personale in servizio presso le strutture della NATO
  • I familiari conviventi delie categorie sopra elencate

Viene introdotta la possibilità di iscrizione all’AIRE, a titolo facoltativo, per i cittadini che hanno il domicilio fiscale in Italia e lavorano all’estero presso le strutture della U.E. o altre organizzazioni internazionali.

 

Passaporto 

Con l’entrata in vigore della Legge 11/2026 i passaporti non potranno più essere rinnovati e, alla loro scadenza, devono essere richiesti come nuovi passaporti agli Uffici Consolari.

In caso di smarrimento o furto del passaporto:

  • se succede in Italia, dovrà essere presentata la denuncia alla Polizia Italiana se invece
  • se succede all’estero, deve essere presentata denuncia alla polizia locale e detta denuncia dovrà essere inviata agli Uffici Consolari. In caso di problemi ad effettuare la denuncia, è possibile presentare una dichiarazione di furto o smarrimento agli Uffici Consolari.

I nuovi passaporti, oltre alla foto ed alla firma del cittadino, conterranno i dati biometrici memorizzati in un microprocessore, integrato nel documento.

 

Carta d’identità valida per l’espatrio 

Premesso che dal 3 agosto 2026, a prescindere dalla data di scadenza, le carte d’identità italiane cartacee dovranno obbligatoriamente essere sostituite dalle nuove Carte d’Identità Elettroniche (CIE).

La novità introdotta dalla Legge 11/2026 è che, dal 1° giugno 2026, tutti i cittadini italiani residenti all’estero potranno richiedere la nuova carta d’identità elettronica, oltre che al proprio consolato, anche in qualsiasi comune italiano.

Ricordiamo che la CIE contiene molti dati ed informazioni: infatti riporta il codice fiscale del titolare, contiene le impronte digitali del titolare e può essere usata per accedere ai servizi telematici della Pubblica Amministrazione Italiana in alternativa allo SPID e permette l’apposizione della firma digitale.

 

Per ulteriori informazioni, gli operatori del Patronato ACLI nelle sedi estere sono a disposizione: Trova la sede più vicina.

Raffaele De Leo
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L’ASSENZA INGIUSTIFICATA PROLUNGATA DEL LAVORATORE EQUIVALE A DIMISSIONI https://www.patronato.acli.it/assenza-ingiustificata/ Thu, 26 Feb 2026 08:00:27 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=42256

A partire dal 2025 le assenze ingiustificate per un periodo di 15 giorni o per il periodo stabilito dal contratto collettivo possono comportare la conclusione del rapporto di lavoro.

Generalmente un lavoratore o una lavoratrice possono recedere dal rapporto di lavoro in modo unilaterale, dandone comunicazione al datore di lavoro e rispettando il preavviso stabilito dal contratto collettivo.

Nella gran parte dei casi le dimissioni devono essere presentate seguendo una procedura telematica. Rimangono escluse da questo obbligo alcune fattispecie elencate dalla legge, come per esempio le dimissioni rassegnate durante il periodo di prova o quelle dei lavoratori domestici.

 

 

Sono considerate dimissioni per fatti concludenti, quelle conseguenti ad un’assenza ingiustificata sul posto di lavoro per 15 giorni lavorativi o per un periodo stabilito dal contratto collettivo (se superiore). Non si tratta di un procedimento automatico, ma la legge stabilisce che trascorso tale periodo, il datore di lavoro che intenda far valere l’assenza ingiustificata del lavoratore ai fini della risoluzione del rapporto di lavoro, può inoltrare una comunicazione in tal senso all’Ispettorato del Lavoro.

La cessazione per protratta assenza ingiustificata non si applica se il lavoratore dimostra l’impossibilità, per causa di forza maggiore o per fatto imputabile al datore di lavoro, di comunicare i motivi che giustificano la sua assenza.

Per un approfondimento o per una consulenza approfondita sul tema è possibile fissare un appuntamento in una delle nostre sedi: Trova la sede più vicina.

 

Alberto Meli
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BONUS GIORGETTI 2026: INCENTIVO PER CHI SCEGLIE DI RESTARE AL LAVORO https://www.patronato.acli.it/lincentivo-postpensione/ Tue, 24 Feb 2026 10:00:49 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=42224

 

Confermato il “Bonus Giorgetti” anche per il 2026: un’opportunità da non perdere per chi posticipa la pensione. Si tratta di un incentivo pensato per chi sceglie di restare al lavoro oltre la data in cui maturerebbe il diritto alla pensione, trasformando una trattenuta obbligatoria in un vantaggio economico concreto.

Normalmente, ogni mese il datore di lavoro trattiene il 9,19% dello stipendio lordo per versarlo all’INPS. Con il Bonus Giorgetti, invece, chi decide di aderire all’incentivo si vede restituire questa quota direttamente in busta paga, completamente esentasse. Un vero e proprio “premio” che si aggiunge al netto mensile, senza alcuna tassa da pagare su questo importo.

 

L’accesso al bonus è aperto a tutti i lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, che entro il 31 dicembre 2026 maturano il diritto alla pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne, più il periodo di finestra) oppure alla Quota 103 (41 anni di contributi e almeno 62 anni di età, più finestra, da raggiungere entro il 31 dicembre 2025).

L’importo viene riconosciuto a partire dal mese in cui il lavoratore matura il diritto alla pensione anticipata (ordinaria o Quota 103), ma solo dopo aver presentato l’apposita domanda. Il beneficio resta in vigore fino al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia (67 anni, eventualmente aumentata dalle aspettative di vita) o fino all’ottenimento di una pensione diretta.

Attenzione: la domanda non è retroattiva e non dà diritto ad arretrati, quindi è fondamentale presentarla tempestivamente per non perdere neanche una mensilità.

Se vuoi sapere a quanto ammonta il tuo incentivo e come richiederlo, contattaci: Trova la sede a te più vicina.

 

Tiziana Teresi
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RIFORMA DISABILITÀ: LA SPERIMENTAZIONE SI ESTENDE AD ALTRE 40 PROVINCE ITALIANE. https://www.patronato.acli.it/riforma-disabilita/ Mon, 23 Feb 2026 10:14:49 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=42248 A partire dal 1° marzo 2026 la sperimentazione della nuova normativa sulla disabilità sarà ampliata ad altre quaranta province italiane, segnando un’ulteriore fase di attuazione della riforma e un passo avanti verso l’uniformità delle procedure sul territorio nazionale.

La riforma introduce nuovi criteri e modalità di accertamento della disabilità (con previsione di una “valutazione di base” unitaria affidata all’INPS) che comportano immediati cambiamenti per le persone e le famiglie che devono presentare una nuova domanda di riconoscimento dell’invalidità civile o dell’indennità di accompagnamento ovvero ancora dello stato di handicap ai sensi della L.104/92.

 

Precisiamo da subito che le domande presentate entro il 28 febbraio 2026 seguiranno la normativa precedente fino alla loro conclusione. 

Nuovo procedura 

Una delle novità introdotte dal Decreto Legislativo 3 maggio 2024 n.62 riguarda la modalità per l’avvio del procedimento valutativo. La tradizionale domanda amministrativa non sarà più necessaria e sarà sostituita dall’invio del certificato medico introduttivo. La nuova procedura prevede infatti che l’accertamento della disabilità inizi con la trasmissione in via telematica all’INPS del “nuovo certificato medico introduttivo” da parte di un medico certificatore. L’invio del “nuovo certificato medico introduttivo” determinerà la decorrenza della prestazione assistenziale eventualmente spettante a partire dal primo giorno del mese successivo all’invio del certificato stesso.

I cittadini residenti e domiciliati o anche solamente domiciliati nelle nuove 40 aree territoriali sperimentali potranno usare i certificati medici redatti fino al 28 febbraio 2026 solo se la domanda amministrativa viene presentata all’INPS entro tale data.

Il certificato medico 

A partire dal 1° marzo 2026, i certificati medici redatti secondo le precedenti modalità ma non ancora inviati insieme alla domanda non saranno più considerati validi. L’avvio del procedimento per l’accertamento della condizione di disabilità potrà avvenire esclusivamente tramite il nuovo certificato medico introduttivo.

Per la tutela dei diritti, è indispensabile consegnare tempestivamente una copia del certificato medico introduttivo e della relativa ricevuta di presentazione al Patronato. In questo modo, il cittadino sarà adeguatamente assistito dal Patronato ACLI durante l’intero procedimento e sarà possibile, da subito, comunicare all’INPS tutti i dati socioeconomici necessari per ottenere rapidamente la prestazione assistenziale eventualmente spettante.

Al medico per trasmettere il certificato, al Patronato ACLI per la tutela dei diritti.

Per maggiori informazioni, nonché per inoltrare la domanda di riconoscimento dell’invalidità civile o dell’indennità di accompagnamento entro il 28 febbraio 2026, per non dover rifare il certificato medico, invitiamo a passare tempestivamente nei nostri uffici: Trova la sede più vicina.

Dove opera la Riforma della Disabilità 

A partire dal 1° marzo 2026, la Riforma della Disabilità sarà operativa in 40 nuove province:

Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa Carrara, Bolzano, Terni, Treviso, Venezia e Verona.

 

La riforma era stata avviata il 1° gennaio 2025, coinvolgendo inizialmente le province di Trieste, Brescia, Forlì-Cesena, Firenze, Perugia, Frosinone, Salerno, Catanzaro e Sassari.

Nella Regione Valle d’Aosta e nella Provincia autonoma di Trento, l’attuazione della riforma avverrà nel rispetto degli statuti speciali. Pertanto, i criteri e le modalità di accertamento della disabilità continueranno a essere disciplinati, in via transitoria, dalla normativa attualmente vigente.

Dal 30 settembre 2025, la sperimentazione della nuova normativa sulla disabilità è stata inoltre estesa ad altre nove province italiane: Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo e Vicenza.

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