Patronato Acli https://www.patronato.acli.it Mon, 26 Jan 2026 10:41:57 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.23 https://www.patronato.acli.it/wp-content/uploads/2017/11/Logo_favicon32-1.png Patronato Acli https://www.patronato.acli.it 32 32 BONUS MAMME 2026: TUTTE LE NOVITÀ E LE OPPORTUNITÀ PER LE FAMIGLIE https://www.patronato.acli.it/bonus-mamme-2026/ Thu, 29 Jan 2026 10:00:06 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=42031

La legge di Bilancio 2026 ha confermato il Bonus Mamme già previsto nel 2025, apportando alcune novità. Vediamo i requisiti e le modifiche introdotte.

NUMERO DI FIGLI 

  • due figli (compresi i figli adottati o in affidamento preadottivo) di cui il più piccolo di età inferiore a dieci anni,
  • tre o più figli (compresi i figli adottati o in affidamento preadottivo) di cui il più piccolo di età inferiore a diciotto anni per i mesi in cui non sussiste, anche in parte, un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Ricordiamo che alle lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato con 3 o più figli non spetta il bonus, in quanto anche nell’anno 2026 potranno beneficiare dell’esonero totale dei contributi previdenziali in busta paga.

ATTIVITÀ DI LAVORO 

  • Lavoro dipendente, pubblico o privato, anche di rapporti di lavoro intermittenti, nonché di somministrazione, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico
  • Lavoro autonomo con iscrizione a gestioni previdenziali obbligatorie autonome, comprese le casse di previdenza professionali e la Gestione separata.

Il diritto all’erogazione del Bonus mamme sussiste nei soli mesi di vigenza del rapporto di lavoro, con esclusione dei periodi di sospensione.

REQUISITO ECONOMICO 

redditi personali da lavoro, autonomo o dipendente, rilevanti ai fini del calcolo delle imposte per l’anno 2026 devono essere pari o inferiori a 40.000 euro.

MISURA 

Aumento a 60 euro mensili fino ad un massimo di 720 euro per l’anno 2026. L’importo spettante sarà erogato in un’unica soluzione a dicembre 2026. Il Bonus mamme non è imponibile fiscale e contributivo e non rileva ai fini della determinazione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE)

ASSISTENZA PERSONALIZZATA   

Il Patronato ACLI è a tua disposizione, non esitare a contattarci per ricevere tutte le informazioni di cui hai bisogno, Trova la sede più vicina.

 

Chiara Pozzi
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PENSIONE AI SUPERSTITI: COSA SAPERE E COME FARE DOMANDA https://www.patronato.acli.it/pensione-ai-superstiti/ Tue, 27 Jan 2026 10:00:52 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=41921

Ci sono momenti in cui la vita cambia all’improvviso. In quei giorni, avere informazioni chiare è fondamentale. La pensione ai superstiti è una tutela economica per i familiari di chi non c’è più. Può essere di due tipi: indiretta, se la persona era assicurata ma non pensionata, oppure di reversibilità, se era già in pensione e il trattamento viene trasferito ai familiari.

Chi ne ha diritto e quali requisiti servono 

Gli aventi diritto sono:

  • Il coniuge o la persona unita civilmente, anche separata o divorziata con assegno divorzile, se non ha contratto nuove nozze. In caso di nuovo matrimonio del defunto, le quote tra coniuge superstite e divorziato sono stabilite dal Tribunale.
  • I figli: minorenni, inabili al lavoro, studenti a carico (fino a 21 anni o 26 se universitari), inclusi naturali, adottivi e affiliati.
  • In assenza di coniuge e figli: genitori over 65, senza pensione e a carico.
  • Infine, fratelli celibi e sorelle nubili, inabili, senza pensione e a carico.

Se la persona era pensionata, il diritto è automatico. Se era assicurata, servono questi requisiti: 15 anni di contributi, oppure 5 anni, di cui almeno 3 negli ultimi 5 prima del decesso. Se non si raggiungono si può richiedere l’Indennità una tantum, una prestazione liquidata in unica soluzione. 

Al tuo fianco 

In questi passaggi delicati, il Patronato ACLI è al tuo fianco. Gli operatori ti guidano nella scelta della prestazione e nella compilazione della tua domanda di pensione ai superstiti.

Trova la sede ACLI più vicina e ricevi assistenza personalizzata. Siamo a disposizione per ascoltarti e accompagnarti con competenza e attenzione.

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AUMENTO DI PENSIONE: NON PERDERE I TUOI DIRITTI https://www.patronato.acli.it/aumento-di-pensione/ Tue, 20 Jan 2026 10:00:55 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=41918 A volte i diritti si perdono perché non li conosciamo o dimentichiamo le scadenze. Hai continuato a lavorare dopo la pensione? Forse non sai che puoi aumentare il tuo assegno grazie al supplemento di pensione. 

È un’opportunità che valorizza i contributi versati dopo il pensionamento, ricalcolando l’importo della tua pensione in base alla situazione aggiornata.

Come funziona il supplemento di pensione

Il supplemento non è automatico: è necessario presentare domanda in via telematica all’INPS. Puoi farlo dopo almeno due anni dalla decorrenza della pensione e fino a cinque anni. Non serve un periodo minimo o massimo di lavoro dopo il pensionamento, ma c’è un dettaglio importante: non sono previsti arretrati, quindi conviene richiederlo al momento giusto. Sapere quando e come agire fa la differenza per non perdere soldi.

Il Patronato ACLI è al tuo fianco 

Verificare se hai diritto è semplice: basta rivolgersi al Patronato ACLI, che ti offre una consulenza personalizzata e si occupa di inviare la domanda. Puoi prenotare qui il tuo appuntamento online oppure recarti presso una delle nostre sedi: Trova la sede ACLI più vicina e ricevi assistenza per la tua domanda di supplemento.

Siamo a disposizione per ascoltarti e guidarti passo dopo passo: tutelare i tuoi diritti è il nostro impegno.

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AUMENTO DEGLI INFORTUNI DOMESTICI: PAGAMENTO DEL PREMIO ENTRO IL 31 GENNAIO PER LA TUA TUTELA https://www.patronato.acli.it/infortunio-domestico/ Fri, 16 Jan 2026 10:00:06 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=41976

Le attività svolte in ambito domestico non sono immuni da rischi d’infortunio, per questo dal 1999 è stata istituita un’apposita assicurazione gestita dall’Inail. Molte persone ci contattano per capire se sono tenuti a pagarla, quanto costa e a cosa dà diritto.

Rispondiamo a questi dubbi, partendo dalla precisazione che l’assicurazione per gli infortuni domestici è obbligatoria per chi rientra in determinate categorie.

Il premio assicurativo 

Hanno l’obbligo di versare il premio assicurativo tutti coloro (uomini e donne) che hanno un’età compresa tra i 18 e i 67 anni e svolgono in modo abituale, esclusivo e gratuito l’attività di cura della casa e del nucleo familiare. In sostanza può riguardare tutti coloro che non versano contribuzione a seguito di un’attività lavorativa: non solo la classica casalinga dunque, ma anche i pensionati di età inferiore ai 67 anni, gli studenti che dimorano in località diversa da quella di residenza, giovani in cerca di prima occupazione che si occupano della cura della casa, cittadini stranieri che soggiornano regolarmente in Italia e non hanno altra occupazione, lavoratori in cassa integrazione o in disoccupazione, i soggetti che svolgono attività lavorativa che non copre l’intero anno (per es. lavoratori stagionali).

L’importo da pagare è di 24 € annui (deducibili ai fini fiscali) entro il 31 gennaio 2026. È prevista l’esenzione dal pagamento (che rimane quindi a carico dello Stato) per chi ha contemporaneamente un reddito personale lordo inferiore a 4648,11 euro e un reddito familiare lordo inferiore a 9296,22 euro. Iscrizione e pagamento avvengono esclusivamente in modalità telematica tramite i servizi online INAIL e il sistema PagoPA. La principale conseguenza di un ritardo nel versamento del premio è che la copertura assicurativa decorrerà solo dal giorno successivo al pagamento. Pertanto, eventuali infortuni domestici avvenuti in data antecedente non saranno oggetto di tutela. Sono inoltre previste delle sanzioni: una somma aggiuntiva commisurata ai giorni di ritardo.

In caso di infortunio, le prestazioni a cui si può avere diritto sono: 

  • La costituzione di una rendita mensile in caso di danni superiori al 16%. Si va da un minimo di 139,58 euro, per inabilità del 16%, ad un massimo di 1.702,23 euro, per inabilità del 100%.;
  • Un risarcimento una tantum pari a 395 euro per i danni riconosciuti con una percentuale tra il 6% e il 15% 
  • Un assegno per l’assistenza personale continuativa per i titolari di rendita con il 100% che si trovano in specifiche condizioni di salute, il cui importo mensile è pari a 672,72 euro;
  • In caso di infortunio mortale è prevista una rendita ai superstiti e un assegno funerario una tantum di importo pari a 12.342,84 euro.

 

Segnala il tuo caso 

Ogni infortunio sul lavoro o una sospetta malattia professionale collegata al lavoro deve essere segnalata e riconosciuta. Se sospetti che un problema di salute sia legato alla tua attività lavorativa, rivolgiti al Patronato ACLI per la tutela dei tuoi diritti.

👉 Segnala qui il tuo caso. Un controllo può fare la differenza.

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MALATTIE PROFESSIONALI IN SARTORIA: PATOLOGIE DEGLI ARTI SUPERIORI https://www.patronato.acli.it/malattie-professionali/ Tue, 13 Jan 2026 10:00:21 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=41915

Manuela ha 56 anni e lavora come sarta dal 1985. Le sue mani hanno cucito migliaia di tessuti, soprattutto cappotti. Per quarant’anni, la macchina da cucire è stata la sua compagna quotidiana: stessi movimenti, stesse posture, stesse tensioni muscolari. Gesti ripetitivi che, col tempo, hanno logorato articolazioni e tendini.

Nel 2023 si rivolge al Patronato ACLI con due diagnosi precise: sindrome del tunnel carpale (già operata) e dito a scatto, entrambe all’arto sinistro. Con l’assistenza degli operatori e del medico-legale del Patronato, vengono presentate le domande di riconoscimento di malattia professionale.
L’INAIL le accoglie, riconoscendo un danno del 5% per la sindrome del tunnel carpale e del 2% per il dito a scatto. La normativa prevede l’unificazione dei postumi, che porta a un danno complessivo del 6%, per il quale Manuela riceve un indennizzo di oltre 6.000 euro.

Nel 2024 la storia si ripete: questa volta la diagnosi riguarda l’arto destro, sempre sindrome del tunnel carpale. Anche in questo caso, con il supporto del Patronato ACLI, viene presentata una nuova domanda. L’INAIL riconosce un danno del 4%, che, unificato con i postumi precedenti, porta a una percentuale del 9% e a un ulteriore indennizzo di circa 4.700 euro.

Nel 2025, Manuela affronta una nuova sfida: i movimenti ripetuti di estensione e flessione degli arti superiori hanno causato epicondilite (gomito del tennista) ed epitrocleite. Patologie comuni tra chi, per anni, ha spinto, teso e guidato stoffe con la forza delle braccia. Le nuove domande di riconoscimento sono state inoltrate e sono in fase di valutazione da parte dell’INAIL.

Se anche queste patologie verranno riconosciute, le percentuali verranno nuovamente unificate e Manuela riceverà un nuovo indennizzo. Un piccolo risarcimento per una vita di lavoro, ma soprattutto un riconoscimento importante.

Segnala la tua malattia professionale

Ogni patologia legata all’attività lavorativa va segnalata e riconosciuta. Se pensi che un disturbo possa essere conseguenza del tuo lavoro, non esitare: contatta il Patronato ACLI per tutelare la tua salute e i tuoi diritti.

👉 Segnala qui il tuo casoUn controllo può cambiare tutto.

 

Massimo Calestani
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FREQUENTI L’UNIVERSITÀ E FAI LA BABY-SITTER PER PAGARTI GLI STUDI? https://www.patronato.acli.it/universita-babysitter/ Wed, 07 Jan 2026 10:00:48 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=41433

 

Questo lavoro è molto comune tra chi studia e cerca un impiego part-time, senza rinunciare all’università. Se anche tu fai la baby-sitter, devi sapere che hai diritto a un regolare contratto, a una retribuzione minima garantita dal contratto collettivo nazionale e al versamento dei contributi INPS.

Il contratto collettivo ti inquadra nel livello B Super: oltre alla cura, sorveglianza e intrattenimento dei bambini, potresti occuparti anche della preparazione dei pasti e della pulizia della casa in cui lavori.
Se il bambino che assisti ha meno di 6 anni, hai diritto a un’indennità aggiuntiva alla tua retribuzione minima.

 

Il diritto allo studio: le ore di permesso sono retribuite? 

Il contratto collettivo tutela il tuo diritto allo studio, ma in modo diverso a seconda dei casi:

  • Il datore di lavoro deve favorire la tua formazione, concedendoti – compatibilmente con le esigenze familiari – ore di permesso per frequentare le lezioni o preparare gli esami.
    Queste ore non sono retribuite, ma potresti recuperarle in seguito.
  • Hai invece diritto alla retribuzione per le ore di permesso richieste per sostenere gli esami universitari.

 

Per avere informazioni chiare e personalizzate, in base alla tua situazione, puoi rivolgerti agli operatori dello Sportello Lavoro Domestico del Patronato ACLI. 

Puoi passare in sede o contattarci direttamente. Per conoscere i nostri contatti o sapere dove siamo, vai nella sezione Trova la sede più vicina sul nostro sito.

 

Roberta Pietroni
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PATRONATO ACLI TI AUGURA BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO https://www.patronato.acli.it/buone-feste/ Mon, 22 Dec 2025 10:00:31 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=41492 In occasione delle festività, desideriamo rivolgere a tutti voi un sincero ringraziamento per la fiducia che continuate a riporre nei nostri servizi. Il vostro supporto ci sprona ogni giorno a migliorarci, ad aggiornarci e a garantire un’assistenza sempre più attenta, competente e vicina ai vostri bisogni.

Il 2025 rappresenta per noi un anno speciale: celebriamo i nostri 80 anni di storia, un percorso iniziato nel 1945 al fianco delle persone per la difesa dei diritti. Ottant’anni di valori umani e professionali che vogliamo mantenere vivi, innovando le modalità di erogazione dei servizi, adottando soluzioni digitali e preservando la relazione umana, che resterà sempre il cuore del nostro impegno.

Anche nel nuovo anno continueremo con la stessa dedizione, offrendo un punto di riferimento affidabile, competente e accessibile.
Per rimanere aggiornati su novità normative, opportunità previste dalla legge e modalità di richiesta delle prestazioni, vi invitiamo a consultare regolarmente il nostro sito www.patronato.acli.it, dove troverete news, approfondimenti e informazioni utili.

A voi e alle vostre famiglie rivolgiamo i nostri migliori auguri per un Natale sereno e un Anno 2026 ricco di pace e nuove possibilità.

Il team di Patronato ACLI

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PENSIONE DI VECCHIAIA 2026: I REQUISITI RESTANO 67 ANNI E 20 DI CONTRIBUTI https://www.patronato.acli.it/pensione-di-vecchiaia/ Thu, 11 Dec 2025 10:00:35 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=41423

La legge di stabilità ha confermato per il 2026 i requisiti attualmente in vigore per il diritto alla pensione di vecchiaia:

  • 67 anni di età;
  • 20 anni di contributi;

Per i lavoratori che hanno iniziato a versare contributi dopo il 1995, ovvero per chi rientra nel sistema contributivo, è previsto un ulteriore requisito: occorre aver maturato un importo minimo di pensione pari all’Assegno Sociale (nel 2025 € 538,69).

Nessun incremento per l’aspettativa di vita  

Non sono previsti incrementi per l’aumento dell’aspettativa di vita che inizieranno invece a essere applicati, in modo parziale, dal 2027: da quella data il requisito aumenterà a 67 anni e 1 mese.

APE sociale 

È stata prorogata sino al 31.12.2026 la possibilità di accedere all’anticipo pensionistico (APE sociale), un’indennità, calcolata sui contributi versati, che può accompagnare i lavoratori che hanno compito 63 anni e 5 mesi sino al raggiungimento del diritto a pensione.

Possono accedere all’APE sociale:

  1. disoccupati a seguito di licenziamento o scadenza del contratto;
  1. lavoratori che assistono il coniuge o un parente convivente con handicap in situazione di gravità;
  1. lavoratori con una invalidità pari o superiore al 74%;
  1. lavoratori dipendenti che svolgono attività gravose.

Occorre aver maturato un’anzianità contributiva minima di 30 anni (36 anni per i lavoratori impegnati in attività gravose).

Una consulenza personalizzata  

È possibile richiedere una consulenza personalizzata per valutare e analizzare la propria carriera. L’appuntamento può essere prenotato autonomamente tramite il sito web, nella sezione Prenota il tuo Appuntamento.

 

Alvaro Manuello
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ADDIO A QUOTA 103 E OPZIONE DONNA? LE NOVITÀ SULLA PENSIONE ANTICIPATA 2026 https://www.patronato.acli.it/pensione-anticipata-2026/ Wed, 10 Dec 2025 10:00:22 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=41418 Novità nella Legge di stabilità per il 2026: probabile stop alla quota 103 e all’opzione donna. Potrebbero cessare quindi gli strumenti che garantivano, seppur a una platea che si era ridotta sensibilmente negli anni, di avere una modalità di accesso flessibile alla pensione anticipata.

Potrà andare in pensione utilizzando questi canali, anche successivamente a gennaio 2026, solo chi matura tutti i requisiti entro il termine in cui la legge è in vigore.

Per quota 103, requisiti da maturare entro il 31.12.2025 

  • 62 anni di età
  • 41 anni di contributi

Per l’opzione donna, requisiti da maturare entro il 31.12.2024 

  • 61 anni di età (ridotti a 60 per le madri con un figlio o 59 per le madri di due o più figli)
  • 35 anni di contributi
  • appartenere a una delle categorie individuate dalla legge: lavoratrici invalide, o che prestano assistenza a un familiare portatore di handicap, o licenziate a seguito di crisi aziendale

Invariato il requisito ordinario 

Restano invece invariati per il 2026 i requisiti per la pensione anticipata ordinaria:

  • 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini
  • 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne

A partire dal 2027 anche questi requisiti saranno soggetti a incrementi per l’aumento dell’aspettativa di vita. I previsti 3 mesi di incremento troveranno però un’applicazione graduale: 1 mese a partire dal 2027 e ulteriori due mesi dal 2028.

Una consulenza personalizzata 

È possibile richiedere una consulenza personalizzata per valutare e analizzare la propria carriera. L’appuntamento può essere prenotato autonomamente tramite il sito web, nella sezione Prenota il tuo Appuntamento.

 

Alvaro Manuello
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QUANDO L’INFORTUNIO NON È VALUTATO CORRETTAMENTE https://www.patronato.acli.it/infortunio/ Tue, 09 Dec 2025 10:00:00 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=41440 Ci sono storie che sembrano lontane, ma parlano di diritti che spesso non si conoscono – e che, proprio per questo, si rischia di perdere. Nei casi di infortunio sul lavoro o malattia professionale, la tutela dei tuoi diritti è una priorità per il Patronato ACLI.

Il caso di Rayan 

Rayan ha vent’anni e lavora in un’officina metalmeccanica. Un giorno, mentre sposta una lastra, si ferisce gravemente al braccio. L’infortunio viene denunciato e l’INAIL lo registra regolarmente. Dopo circa un mese, però, l’INAIL chiude il caso riconoscendo un danno permanente del 2% — una percentuale che non dà diritto ad alcun indennizzo.

Ma Rayan non si sente affatto guarito: ha dolori intensi e difficoltà nei movimenti. Ulteriori accertamenti rivelano una lesione al nervo radiale, inizialmente non valutata, che richiede un intervento chirurgico.

Preoccupato, Rayan si rivolge al Patronato ACLI. Dopo una valutazione medico-legale, vengono avviate le procedure per riaprire l’infortunio. Al termine della guarigione clinica, il danno viene rivalutato al 7% e Rayan ottiene un indennizzo di oltre 12.000 euro.

Non accettare una valutazione errata 

Se l’INAIL chiude troppo presto un infortunio, sottovaluta i postumi o non riconosce una malattia professionale, non accettare passivamente.
Rivolgiti al Patronato ACLI e ai suoi medici legali: siamo al tuo fianco per tutelare la salute e far valere i tuoi diritti.

👉 Segnala qui il tuo casoUn controllo può cambiare tutto.

 

Massimo Calestani
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