Patronato Acli https://www.patronato.acli.it Wed, 15 May 2019 10:27:43 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.1.1 https://www.patronato.acli.it/wp-content/uploads/2017/11/Logo_favicon32-1.png Patronato Acli https://www.patronato.acli.it 32 32 Giuseppe va #inpensioneprima con #quota100: “Ora potrò godermi di più i miei affetti” https://www.patronato.acli.it/giuseppe-va-inpensioneprima-con-quota100-ora-potro-godermi-di-piu-i-miei-affetti/ Wed, 15 May 2019 10:27:43 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=25878 Giuseppe di Sassari ha 64 anni e 38 di contributi. Dopo aver lavorato per 15 anni come dipendente si è messo in proprio nel commercio delle automobili, dedicandosi anima e corpo al suo mestiere, spesso sacrificando anche la famiglia.

Qualche mese fa un brutto incidente, dove ha rischiato molto, gli ha fatto mettere ordine alle priorità della sua vita e ha deciso così di rivolgersi al Patronato Acli della sua città per capire se poteva accedere o meno a “quota 100”.

Giuseppe voleva andare in pensione prima, cercava la miglior soluzione possibile, aveva bisogno di una consulenza personalizzata per capire quali fossero le sue opportunità.

“Sono stato molto felice di sapere che ero idoneo per accedere alla pensione anticipata con quota 100 – ci racconta – perché ho la possibilità di godermi un po’ di più i miei affetti, la mia nipotina, dopo tanti anni di lavoro. Tra l’altro l’importo mensile della pensione in quota 100 è molto simile a quella con cui sarei andato seguendo l’iter normale. Insomma, la riduzione è davvero molto bassa e l’ho accettata ben volentieri in cambio della possibilità di godermi un po’ di più la mia vita”.

 

VAI AL TEST #INPENSIONEPRIMA

È online il test di autovalutazione #inpensioneprima per una prima ricognizione della tua situazione previdenziale, ti aiuterà a scoprire le eventuali opportunità per accedere alla pensione.

Dopo aver completato il test #inpensioneprima, in base ai risultati ottenuti, ti aspettiamo per un appuntamento personalizzato con i nostri consulenti, perché la pensione è un momento importante della vita e nulla va lasciato al caso.

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Donne e accesso alla pensione: 6 le opportunità https://www.patronato.acli.it/donne-e-accesso-alla-pensione-6-le-opportunita/ Tue, 14 May 2019 12:10:24 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=25866 Nello schema che vi proponiamo mettiamo a confronto le varie possibilità di accesso alla pensione per le donne, in modo da darvi un quadro il più possibile semplice ed esplicativo.
Una mappa che potrete poi approfondire con una consulenza specializzata e personalizzata che i consulenti di previdenza del Patronato ACLI vi possono offrire.

Pensionamento

Vantaggi

Da considerare

Opzione donna Pensione anticipata a 58 anni per le lavoratrici dipendenti o 59 anni per le lavoratrici autonome, in media 8 anni prima delle altre possibilità di pensionamento.
  • La pensione decorre 12 mesi dopo il perfezionamento dei requisiti per le lavoratrici dipendenti e 18 mesi dopo per le lavoratrici autonome
  • Importo della pensione determinato con il calcolo contributivo puro. In termini economici vuol dire in media una pensione inferiore del 30-35 % rispetto alle altre forme di pensionamento. E sarà più bassa per sempre…
Anzianità anticipata Non ci sono requisiti anagrafici, basta avere 41 anni e 10 mesi di contributi.
  • La pensione non decorre subito ma 3 mesi dopo il raggiungimento del requisito
  • Per il personale della scuola decorre dal 1° settembre o dal 1° novembre
Quota 100 In pensione a 62 anni con 38 anni di contributi, in media 5 anni prima della pensione di vecchiaia.
  • La pensione decorre 3 mesi dopo il perfezionamento del requisito per le lavoratrici del settore privato e 6 mesi dopo per quelle del settore pubblico.
  • La possibilità di pensionamento vale fino al 2021!
Anzianità anticipata contributiva
  • In pensione a 64 anni, 3 anni prima della pensione di vecchiaia, con almeno 20 anni di contributi
  • La decorrenza è dal mese successivo al perfezionamento dei requisiti
La pensione è calcolata con il sistema contributivo puro, quindi l’importo è inferiore di circa un terzo rispetto al sistema misto.
Anzianità anticipata con APe Sociale
  • In pensione a 63 anni!
  • Bonus per le lavoratrici madri ora disoccupate e per quelle che hanno svolto attività “gravose”
  • Attenzione: bisogna far valere requisiti molto particolari e rigidi
  • Importo massimo bloccato, fino alla pensione definitiva, a 1.500 euro mensili
  • 12 mensilità (no 13°)
  • Forma di pensionamento valida solo per l’anno 2019
Pensione di vecchiaia Bastano solo 20 anni di contributi o, addirittura, anche solo 5 anni (ma in questo caso l’età pensionabile sarà 71 anni). In pensione a 67 anni o a 66 anni in determinate condizioni, cioè dagli 8 ai 5 anni dopo le altre possibilità di accesso alla pensione.

 

 

Il primo passo

È importante informarsi ed essere consapevoli perché la scelta è definitiva!

Gli Operatori del Patronato ACLI sono a completa disposizione per una consulenza su misura: sappiamo bene che ogni storia lavorativa è differente e le esigenze di vita sono diverse. Trova la sede a te più vicina e Prenota il tuo appuntamento, ti aspettiamo!

Raffaele DE LEO

 

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Donne e accesso alla pensione di vecchiaia https://www.patronato.acli.it/donne-e-accesso-alla-pensione-di-vecchiaia/ Mon, 13 May 2019 12:55:55 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=25855 Il tema del quarto appuntamento con lo Speciale Donna Pensione è la pensione di vecchiaia, sempre valida per chi non può andare #inpensioneprima. Vediamo insieme i requisiti per poterla ottenere.

Molte donne si chiederanno: “Ma con tutte queste possibilità di andare in pensione, quella di vecchiaia che fine ha fatto?”. Tranquille, la “vecchia” pensione di vecchiaia c’è ancora ed è viva e vegeta … rimane però l’ultima possibilità per coloro che non rientrano in tutte le altre forme di pensionamento anticipate.

La pensione di vecchiaia richiede diversi requisiti e condizioni per essere richiesta, vediamo in sintesi quali sono:

– Nel sistema misto (retributivo + contributivo) e nel sistema contributivo la pensione di vecchiaia si consegue dal mese successivo al compimento del 67° anno di età, potendo far valere almeno 20 anni di contributi obbligatori e figurativi.

– Per le lavoratrici occupate in lavorazioni gravose ed usuranti, il requisito anagrafico si abbassa, per il 2019, a 66 anni e 7 mesi, ma il requisito contributivo sale a 30 anni.

Per le donne che hanno pochi contributi, almeno 5 anni, il requisito anagrafico per andare in pensione sale a 71 anni.

Le donne che invece possono far valere contributi in più e diverse gestioni previdenziali, possono andare in pensione con la cd “totalizzazione” ed il requisito anagrafico richiesto è di 66 anni con almeno 20 anni di contribuzione. In questo caso però la pensione non decorre dal mese successivo al raggiungimento dei requisiti, ma la finestra si aprirà ben 18 mesi dopo.

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Maurizio va #inpensioneprima con #quota100: “Ora avrò più tempo libero per belle passeggiate in montagna” https://www.patronato.acli.it/titolo-maurizio-va-inpensioneprima-con-quota100-ora-avro-piu-tempo-libero-per-belle-passeggiate-in-montagna/ Thu, 09 May 2019 14:12:34 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=25842 Maurizio ha 65 anni e vive a Torino. Sarebbe dovuto andare in pensione ad ottobre 2021 ma con quota 100 è riuscito ad accedere alla pensione anticipata con due anni e mezzo di anticipo.

“Io faccio l’artigiano di impianti elettrici da quasi 40 anni e devo dire che ormai ero stufo, il nostro è un settore in rapida evoluzione come tutti i lavori artigiani ed era diventato difficile per me adattarmi a tanti cambiamenti”.

Maurizio ha così colto al volo la possibilità e ha preso un appuntamento con la sede del Patronato Acli di Torino, per farsi fare una consulenza e capire soprattutto quanto era la differenza tra l’assegno con quota 100 e l’assegno che invece avrebbe percepito aspettando la pensione regolare.

“Perdo davvero pochissimo, le cifre circolate nei mesi precedenti che parlavano di un 20-25% in meno sono ridicole, la differenza tra quello che prendo e quello che avrei preso andando in pensione nel 2021 è minima e l’accetto volentieri in cambio del tempo libero. Io e mia moglie siamo appassionati di montagna e, abitando così vicino a vette meravigliose come quelle alpine, penso proprio che ci faremo delle belle passeggiate!”.

 

 

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Rendita INAIL al coniuge superstite: come ottenerla? https://www.patronato.acli.it/rendita-inail-al-coniuge-superstite-come-ottenerla/ Tue, 30 Apr 2019 10:04:48 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=25838 In caso di morte di un congiunto titolare di rendita INAIL è possibile presentare domanda di rendita ai superstiti pagata dall’Istituto: si tratta di una prestazione economica non soggetta a tassazione Irpef, erogata ai superstiti dei lavoratori deceduti a seguito di un infortunio o di una malattia professionale.

Requisito fondamentale per il riconoscimento di questo diritto è la sussistenza di un nesso causale tra la morte del lavoratore e l’infortunio o la malattia professionale.

La domanda va presentata tempestivamente, entro 90 giorni dalla data di notifica da parte dell’INAIL del diritto alla rendita ai superstiti, a seguito della morte del titolare. Oppure entro 3 anni dalla data di morte del lavoratore.

Il coniuge, anche divorziato se titolare di assegno di mantenimento, ha diritto sino alla morte o al nuovo matrimonio ad una rendita pari al 50% della rendita percepita dal defunto, o spettante a quest’ultimo in caso di decesso antecedente al riconoscimento della rendita.

In tal caso gli verrà corrisposta una somma pari a tre annualità della medesima.

Se vuoi saperne di più, rivolgiti agli sportelli del Patronato ACLI presenti in tutta Italia. Trova la sede più vicina o Prenota un appuntamento, ti aspettiamo.

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Donne #inpensioneprima con APe sociale: quali requisiti? https://www.patronato.acli.it/donne-inpensioneprima-con-ape-sociale-quali-requisiti/ Mon, 29 Apr 2019 13:18:41 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=25830 Il tema del terzo appuntamento con lo Speciale Donna Pensione è la possibilità per le donne di accedere alla pensione anticipata di anzianità con l’APe sociale. Vediamo insieme di cosa si tratta.

La pensione anticipata di anzianità con APe sociale è un’ulteriore possibilità disponibile per le donne che abbiano almeno 63 anni di età e che si trovino in particolari e gravose situazioni sociali e familiari. Formalmente non è una vera e propria pensione, ma un’indennità che “accompagna” alla pensione definitiva con un importo massimo di 1.500 euro per 12 mensilità.
Questa forma, salvo proroghe, è accessibile solo per l’anno 2019.

Oltre al requisito anagrafico dei 63 anni, è necessario per le richiedenti far valere almeno una delle seguenti condizioni:

a) Donne disoccupate che hanno perso il lavoro a causa di licenziamenti collettivi, o per giusta causa o a seguito di una procedura di conciliazione, dunque la prestazione non può essere richiesta da chi ha cessato il lavoro per dimissioni. È necessario inoltre avere almeno 30 anni di contribuzione e che nei 3 mesi precedenti alla domanda la persona non abbia più percepito le prestazioni economiche per la disoccupazione.

b) Lavoratrici riconosciute quali invalide civili con una percentuale minima del 74% e almeno 30 di contribuzione.

c) Lavoratrici che assistono da almeno 6 mesi un familiare riconosciuto disabile grave ai sensi della Legge 104/92, coniuge o parente entro il 1° grado convivente, e che possono far valere 30 di contributi.

d) Lavoratrici che abbiano svolto da almeno 7 anni negli ultimi 10, ovvero almeno 6 anni negli ultimi 7, una delle attività riconosciute gravose dal Dlgs 67/2011.

Bonus per le lavoratrici madri: per coloro che possono far valere le condizioni sopra indicate al punto a) e d), è riconosciuto un bonus contributivo di 12 mesi per ogni figlio, per una riduzione massima del requisito contributivo di 2 anni.

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Donne #inpensioneprima con la Pensione anticipata di anzianità e Quota100 https://www.patronato.acli.it/donne-inpensioneprima-con-la-pensione-anticipata-di-anzianita-e-quota100/ Wed, 24 Apr 2019 13:16:30 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=25820 Continua il nostro Speciale Donna Pensione sulle varie opportunità a disposizione per l’accesso anticipato alla pensione. Abbiamo dedicato la prima news a Opzione Donna: molte lavoratrici infatti sono attratte dalla possibilità di andare in pensione con questa opportunità, perché anticipa di molti anni l’uscita dal mondo del lavoro.
Però ci sono anche altre forme di accesso al pensionamento che, dal punto di vista economico, sono più convenienti, cioè la pensione anticipata di anzianità e Quota100. Di queste due possibilità vi parliamo in questo secondo appuntamento con lo Speciale Donna Pensione.

La pensione di anzianità anticipata

Introdotta nel 2012 con la Legge Fornero, offre alle donne la possibilità di andare in pensione nel 2019 con il solo requisito di 41 anni e 10 mesi di contributi, a qualsiasi età.
La pensione di anzianità anticipata può essere richiesta da tutte le lavoratrici: dipendenti private o pubbliche e lavoratrici autonome (Gestione separata compresa).
L’importo di pensione è determinato dal calcolo misto, retributivo e contributivo.

La pensione decorre dopo 3 mesi dal perfezionamento del requisito contributivo mentre per le lavoratrici del comparto scolastico vi sono due decorrenze prestabilite: 1° settembre o 1° novembre dell’anno nel quale maturano il requisito contributivo.

La pensione di anzianità anticipata Quota100

Introdotta in via sperimentale per il triennio 2019-2021, per andare in pensione con “Quota100” bisogna far valere 62 anni di età e 38 anni di contribuzione. Anche in questo caso la pensione può essere richiesta da tutte le categorie di lavoratrici ma sono escluse quelle che appartengono alle Forze armate, alla Polizia di Stato e Polizia penitenziaria, ai Vigili del fuoco ed alla Guardia di finanza. L’importo di pensione è determinato dal calcolo misto, retributivo e contributivo.

La pensione decorre dopo 3 mesi dal perfezionamento dei requisiti per le lavoratrici del settore privato e dopo 6 mesi per le lavoratrici del settore pubblico.

La pensione di anzianità anticipata contributiva

A 64 anni di età è possibile accedere alla pensione anticipata anche con solo 20 anni di contributi, ma la pensione sarà calcolata con il sistema contributivo.

La decorrenza della pensione è dal mese successivo al perfezionamento dei requisiti anagrafico e contributivo.

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Quando incontriamo qualcuno nei nostri uffici prima di tutto cerchiamo di capire chi abbiamo davanti, le sue esigenze, le sue attese, il suo progetto di vita, ciò che maggiormente ha a cuore, prospettandogli tutte le variabili possibili alla ricerca della miglior soluzione possibile, e questo è quello che faremo in ufficio con te: in tutti i momenti importati della vita puoi sempre contare su di noi!

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Pace contributiva: riscatto agevolato dei periodi assicurativi https://www.patronato.acli.it/pace-contributiva-riscatto-agevolato-dei-periodi-assicurativi/ Tue, 16 Apr 2019 13:11:18 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=25788

Tra le misure contenute nel decretone su Quota100 e Reddito e pensioni di cittadinanza, una riguarda la possibilità di sistemare la propria posizione assicurativa.
La misura è definita “pace contributiva” in quanto consente il recupero ai fini pensionistici dei buchi contributivi eventualmente verificatisi tra un lavoro e l’altro.
La possibilità di usufruire di questo recupero è riconosciuta in via sperimentale per un triennio, dal 2019 al 2021, a favore degli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, alla gestione separata e agli iscritti presso le gestioni sostitutive ed esclusive dell’assicurazione obbligatoria che non siano titolari di pensione.
La condizione per l’esercizio della facoltà di riscatto è quindi l’iscrizione del lavoratore in uno dei regimi previdenziali richiamati, che ci sia la presenza di almeno un contributo obbligatorio nella gestione pensionistica in cui si eserciti la facoltà di riscatto e che l’interessato non sia titolare di anzianità contributiva al 31/12/1995.
Potranno quindi beneficiare di tale opportunità i soli lavoratori che si sono iscritti a forme pensionistiche obbligatorie a partire dal 01/01/1996.

I periodi riscattabili sono quelli antecedenti al 29/01/2019, data di entrata in vigore del decretone, e compresi tra l’anno del primo e quelli dell’ultimo contributo comunque accreditato nelle suddette forme assicurative, non soggetti a obbligo contributivo e che non siano già coperti da contribuzione presso altre forme di previdenza obbligatoria, figurativa, volontaria o da riscatto, e nemmeno in uno dei regimi previdenziali dell’Unione Europea o nei singoli regimi previdenziali dei vari Stati membri o Paesi convenzionati.
Il periodo massimo riscattabile è di cinque anni anche non continuativi e si deve collocare in epoca successiva al 31 dicembre 1995.

Il costo e la domanda
L’onere del riscatto è calcolato sulle retribuzioni percepite nelle ultime 52 settimane antecedenti la richiesta e moltiplicate per l’aliquota contributiva IVS della gestione assicurativa presso la quale si esercita il riscatto. La cifra potrà essere detratta dai redditi in misura del 50% nei successivi 10 anni con rate costanti. L’onere può essere versato o in un’unica soluzione o in un massimo di 120 rate mensili senza interessi.
Qualora però tale riscatto debba essere utilizzato per l’immediata liquidazione della pensione diretta o indiretta, la somma residua dovrà essere versata in un’unica soluzione.
La domanda di riscatto può essere presentata anche dai superstiti, parenti ed affini entro il secondo grado dell’assicurato, per poter raggiungere il requisito contributivo minimo utile alla liquidazione di una pensione indiretta.

Per saperne di più
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Katia Marazzina

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Dipendente pubblico in pensione con Quota100: quando l’indennità di buonuscita? https://www.patronato.acli.it/dipendente-pubblico-in-pensione-con-quota100-quando-lindennita-di-buonuscita/ Mon, 15 Apr 2019 11:15:06 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=25769 D: Sono un dipendente pubblico in servizio presso il Ministero della Giustizia interessato ad accedere alla pensione anticipata con Quota 100. Se decidessi di sfruttare questa nuova possibilità pensionistica il pagamento della mia indennità di fine servizio subirebbe delle dilazioni?

R: Per i dipendenti pubblici che decidono di andare in pensione con Quota 100, i termini di pagamento dell’indennità di buonuscita subiranno delle dilazioni: decorreranno infatti dal momento in cui il diritto alla pensione sarebbe comunque maturato in base ai requisiti ordinari per il pensionamento anticipato o di vecchiaia previsti dalla legge Monti-Fornero.
Il DL prevede inoltre, per i dipendenti pubblici che accedono non solo a Quota 100 ma anche alla pensione anticipata ordinaria e alla vecchiaia, la possibilità di chiedere la liquidazione anticipata del TFS, sotto forma di prestito agevolato, finanziato da banche o intermediari finanziari, aderenti ad un apposito accordo quadro tra il Ministro del Lavoro, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, il Ministro della Pubblica Amministrazione e l’ABI.
L’importo massimo finanziabile è pari a 30 mila euro. Per l’operatività di tale misura si dovrà attendere l’emanazione di un DPCM attuativo.

 

 

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