Patronato Acli https://www.patronato.acli.it Tue, 08 Sep 2026 07:50:30 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.26 https://www.patronato.acli.it/wp-content/uploads/2017/11/Logo_favicon32-1.png Patronato Acli https://www.patronato.acli.it 32 32 DISABILITÀ: COSA CAMBIA PER GLI OVER 70 https://www.patronato.acli.it/disabilita_over_70/ Tue, 15 Sep 2026 07:30:13 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=42877 Se hai almeno 70 anni, una patologia cronica e una progressiva perdita di autonomia, fino al 31 dicembre 2027 continuerai a seguire le procedure tradizionali per richiedere invalidità civile e Legge 104.

La riforma dell’accertamento della disabilità introduce nuove modalità, ma per alcune persone anziane è prevista una deroga. Se hai compiuto 70 anni, sei affetto da una patologia cronica e la tua condizione comporta una progressiva riduzione dell’autonomia nelle attività quotidiane, fino al 31 dicembre 2027 continueranno ad applicarsi le procedure tradizionali per il riconoscimento dell’invalidità civile, della Legge 104, della cecità e della sordità civile.

Chi rientra nella deroga

La deroga riguarda le persone che hanno almeno 70 anni, sono affette da una patologia cronica e presentano una progressiva perdita di autonomia. Sarà il medico certificatore a verificare se, nel singolo caso, devono essere applicate le procedure tradizionali previste dalla normativa.

Quale procedura seguire

Per chi rientra nella deroga il percorso resta quello già noto a molti cittadini: si parte dal certificato medico, si presenta la domanda in via telematica all’INPS e si prosegue con l’accertamento sanitario da parte della commissione competente.

Cosa fare

Se pensi di avere i requisiti previsti, è importante confrontarti con il tuo medico. Il Patronato ACLI ti assiste e ti aiuta a verificare la documentazione necessaria, a presentare correttamente la domanda e seguire tutte le fasi della pratica fino alla conclusione del procedimento.

E per gli altri cittadini?

La deroga riguarda esclusivamente gli over 70 che rispondono ai requisiti indicati dalla norma. Per tutti gli altri si applicano le nuove procedure previste dalla riforma della disabilità.

Per approfondire come funziona il nuovo sistema puoi leggere anche “Riforma disabilità: la sperimentazione si estende ad altre 40 province italiane.”

Per saperne di più vai alla sezione web dedicata all’invalidità e approfondisci gli argomenti dedicati all’invalidità civile e alla disabilità.

A chi rivolgersi

Il Patronato ACLI può accompagnarti nella verifica dei requisiti, nella presentazione della domanda e nel monitoraggio dell’intero percorso di riconoscimento dei tuoi diritti.

Puoi trovare la sede più vicina nella pagina web Trova la sede più vicina oppure prenotare un appuntamento online.

Quando si parla di diritti e tutele è sempre utile valutare il proprio caso concreto. Una consulenza personalizzata può aiutarti ad individuare il percorso corretto e a non perdere i tuoi diritti previsti dalla legge.

Caterina Giungato

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PRIMA DELLA PENSIONE: CONTROLLA I TUOI CONTRIBUTI https://www.patronato.acli.it/controllo_contributi/ Tue, 08 Sep 2026 07:30:05 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=42874 Quando pensi alla tua pensione, il primo passo è verificare che i contributi siano corretti e completi. Non conta solo quanti anni hai lavorato: ogni periodo registrato incide sul diritto e sull’importo che riceverai.

Fare un controllo oggi ti permette di evitare errori e intervenire per tempo. Rivolgendoti al patronato ACLI puoi partire dalla lettura della tua posizione contributiva e capire subito se tutto è in ordine.

Contributi e pensione: perché sono fondamentali

I contributi sono i versamenti registrati durante la tua vita lavorativa: da lavoro, figurativi, volontari o da riscatto. Costituiscono la base della tua pensione e determinano quando potrai accedervi e quale sarà l’importo. Puoi verificarli attraverso l’estratto conto contributivo INPS, che riepiloga i dati registrati.

Non è raro trovare incongruenze, soprattutto se hai avuto lavori brevi o discontinui.

Per esempio, se hai lavorato alcuni mesi con contratti a termine in anni diversi, può succedere che uno di questi periodi non sia registrato: senza verifica, quei contributi rischiano di non essere conteggiati.

Sono situazioni che si possono risolvere, ma è importante accorgersene in tempo per evitare problemi successivi.

Cosa fare concretamente

Controlla i tuoi contributi e confrontali con la tua storia lavorativa. È utile avere documenti come contratti, buste paga o certificazioni per verificare che tutto sia stato registrato correttamente.

Con noi puoi analizzare la tua situazione e capire come intervenire nel modo più corretto.

Valuta i requisiti prima della domanda

Ogni pensione prevede requisiti precisi, che dipendono da età e contributi. Una verifica personalizzata è fondamentale, soprattutto se hai avuto percorsi lavorativi diversi o periodi non continuativi.

Per approfondire puoi leggere la guida sulla pensione e i contributi necessari e consultare la sezione contributi e pensioni del Patronato ACLI, dove trovi informazioni anche su pensione di vecchiaia e pensione anticipata.

Quando muoversi

Non è necessario essere vicini alla pensione per fare un controllo. Prima verifichi la tua posizione, più possibilità hai di correggere eventuali criticità senza urgenze. Anche se pensi di avere già i requisiti, una verifica può aiutarti ad evitare ritardi o errori nella domanda.

Il supporto del Patronato ACLI

Orientarsi tra contributi e regole non è sempre semplice. È proprio qui che entra in gioco il Patronato ACLI: ti accompagniamo nella verifica della tua posizione, nella lettura dei dati e nella scelta delle soluzioni più adatte alla tua situazione. Per avere un quadro chiaro, puoi rivolgerti a noi: insieme verifichiamo la tua situazione e individuiamo i passi da fare, senza lasciare nulla al caso.

 

Trova la sede più vicina o prenota il tuo appuntamento per una consulenza personalizzata.

Controllare oggi i tuoi contributi significa proteggere la tua pensione di domani.

 

Tiziana Teresi

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PAGAMENTO STIPENDIO LAVORO DOMESTICO: LE REGOLE DA SEGUIRE https://www.patronato.acli.it/stipendio_lavoro_domestico/ Thu, 03 Sep 2026 08:00:52 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=42870 Il pagamento dello stipendio della colf o badante non è solo una questione organizzativa: è un passaggio fondamentale per tutelare sia te, datore di lavoro, che la lavoratrice. Anche nel lavoro domestico, infatti, è importante che i versamenti siano chiari, verificabili e coerenti con quanto indicato nel contratto e nel prospetto paga. Utilizzare la modalità corrette ti permette di dimostrare quanto hai versato in caso di controlli o contestazioni.

Bonifico: la scelta più sicura

Quando si parla di bonifico, si intende una forma di pagamento tracciabile, cioè facilmente dimostrabile nel tempo. È la soluzione più consigliata perché lascia una prova chiara del pagamento effettuato.

Ogni mese puoi predisporre un bonifico bancario o postale, indicando nella causale “stipendio mese di…”: in questo modo colleghi il versamento alla retribuzione.

Anche l’assegno bancario può essere utilizzato, purché sia sempre documentabile.

Pagamento in contanti: attenzione ai rischi

Il pagamento in contanti non è vietato, ma è fortemente sconsigliato. Il motivo è semplice: non lascia traccia.

Se dovesse sorgere un problema o una richiesta da parte della lavoratrice, diventa difficile dimostrare quanto hai effettivamente corrisposto.

Se scegli comunque questa modalità, è importante far firmare sempre una ricevuta dettagliata, indicando importo, periodo e firma della lavoratrice. Resta, comunque, una soluzione poco tutelante.

Cosa fare in pratica

Utilizza strumenti tracciabili come il bonifico e conserva sempre le prove dei pagamenti. Allo stesso tempo, verifica che quanto versato corrisponda al prospetto paga, così da evitare errori e mantenere tutto chiaro e regolare.

Per approfondire gli obblighi nel lavoro domestico, puoi consultare la sezione web dedicata al Lavoro Domestico.

Hai dubbi sul pagamento stipendio?

Gestire correttamente il pagamento non è sempre immediato, soprattutto quando ci sono variazioni di orario, ferie o malattia. Curare con attenzione questi aspetti ti aiuta a evitare problemi e a mantenere un rapporto sereno e trasparente con la lavoratrice.

Se vuoi essere sicuro di pagare nel modo giusto o hai dei dubbi sul calcolo della retribuzione, puoi rivolgerti al Patronato Acli.

Trova la sede più vicina a te o prenota un appuntamento per un’assistenza su misura, personalizzata per le tue esigenze.

 

Roberta Pietroni

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SUPPLEMENTO PENSIONE: COME E QUANDO OTTENERE UN AUMENTO https://www.patronato.acli.it/supplemento_pensione-2/ Tue, 28 Jul 2026 08:00:43 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=42858 Pensionato al computer consulta informazioni sul supplemento pensione.Il supplemento della pensione è una possibilità concreta per aumentare l’importo dell’assegno se, dopo il pensionamento, hai continuato a lavorare e versare contributi. Con la domanda puoi far ricalcolare la pensione sulla base dei nuovi versamenti effettuati.

Non è un aggiornamento automatico: si tratta di un diritto che devi attivare, presentando la domanda in via telematica all’INPS.

Cos’è il supplemento di pensione

Il supplemento è un incremento della pensione già in pagamento, riconosciuto a chi ha versato contributi anche dopo l’inizio della pensione.

In pratica, i contributi aggiuntivi non vanno persi, ma possono essere trasformati in un aumento dell’importo mensile. Questo ricalcolo viene fatto solo su presentazione della specifica domanda.

Quando richiederlo 

Non è previsto un minimo di lavoro per poter richiedere il supplemento: anche un periodo molto breve dà diritto a un ricalcolo.

La domanda però è vincolata a una precisa tempisticadi norma è possibile richiedere il supplemento dopo cinque anni dalla decorrenza della pensione o dal precedente supplemento. Se hai compiuto l’età pensionabile (67 anni) è possibile presentare richiesta, per una volta soltanto, trascorsi solo due anni

È importante inoltrare domanda in tempo: il supplemento, infatti, non prevede arretrati. Un eventuale ritardo determina quindi la perdita dell’aumento spettante per i mesi precedenti.  

Come verificare se hai diritto

Per capire se puoi richiedere il supplemento è necessario verificare la tua posizione contributiva e la storia lavorativa dopo la pensione.

Può trattarsi di lavoro dipendente, autonomo o altre forme di attività che hanno generato contributi. Una verifica puntuale ti permette di non perdere opportunità di aumento dell’importo dell’assegno.

Cosa puoi fare concretamente

Il primo passo è semplice: raccogli le informazioni sulla tua attività lavorativa dopo la pensione e verifica i contributi versati.

Noi del Patronato ACLI possiamo aiutarti a valutare la tua situazione e a presentare correttamente la domanda all’INPS, evitando errori o ritardi.

Puoi prenotare direttamente un appuntamento online oppure rivolgerti alla sede più vicina.

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STUDENTI STRANIERI IN ITALIA: DOPO LA LAUREA, COME RESTARE IN REGOLA https://www.patronato.acli.it/studenti-stranieri-in-italia-dopo-la-laurea-come-restare-in-regola/ Thu, 23 Jul 2026 07:30:57 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=42838 Hai conseguito un titolo di studio in Italia ma non hai ancora trovato un lavoro? Il permesso di soggiorno per ricerca lavoro ti permette di restare nel Paese e continuare a costruire il tuo futuro in Italia. È un permesso temporaneo della durata massima di 12 mesi, che si ottiene in una fase delicata: quella che segue la conclusione degli studi e precede l’ingresso nel mondo del lavoro.

I requisiti per chiedere il permesso ricerca lavoro

Per fare domanda devi aver conseguito in Italia un titolo di studio come laurea triennale o magistrale, master universitario, dottorato, diploma accademico di primo o secondo livello.

Servono, inoltre, un passaporto valido, la documentazione che dimostra la disponibilità di risorse economiche adeguate alla durata del permesso e una copertura sanitaria valida in Italia.

È necessario presentare la certificazione della dichiarazione resa al Centro per l’Impiego, cioè l’immediata disponibilità a lavorare (DID).

Un passaggio importante per il tuo futuro

Se hai già ricevuto un’offerta concreta, può essere più utile valutare subito la conversione del permesso da studio a lavoro. In questo caso, confrontarti con il Patronato ACLI può aiutarti a capire quale strada sia più adatta alla tua situazione.

Concludere gli studi è un traguardo, ma anche un momento di passaggio che richiede attenzione. Scegliere il titolo di soggiorno corretto significa non perdere opportunità e continuare a costruire il tuo percorso in Italia.

Per maggiori informazioni puoi consultare le news aggiornate nella sezione Straniero in Italia oppure prenotare un appuntamento online per un incontro personalizzato in una delle nostre sedi in Italia.

Marilisa Moretti

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PROBLEMI ALLE SPALLE DA LAVORO: QUANDO È MALATTIA PROFESSIONALE E COSA FARE https://www.patronato.acli.it/malattia_professionale/ Tue, 21 Jul 2026 07:30:14 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=42849 Nicola lavora da circa quarant’anni come imbianchino. Quando si presenta al Patronato Acli ha una domanda semplice: «quando andrò in pensione?». Poi aggiunge, quasi sottovoce: «non ce la faccio più».
Dietro quella frase c’è molto di più: Nicola racconta di dolori alle spalle sempre più forti e difficoltà nei movimenti, senza sapere che può essere una malattia professionale.

«Non ce la faccio più»: quando il lavoro diventa insostenibile

Nicola ha iniziato come dipendente e da circa trent’anni lavora come artigiano. Negli ultimi tempi, però, la situazione è peggiorata: i problemi alle spalle lo costringono spesso a fermarsi.
Non ha dipendenti e questo significa una cosa sola: meno lavoro, meno entrate e maggiore difficoltà a sostenere l’attività. Inoltre, a breve, dovrà anche affrontare un intervento con un lungo periodo di recupero.

Quando il problema di salute è una malattia professionale

Gli anni di lavoro mantenendo posizioni prolungate con le braccia alzate, hanno provocato una patologia che può essere riconosciuta come malattia professionale, con specifiche tutele.
Nicola non ne era a conoscenza: pensava si trattasse semplicemente di una conseguenza inevitabile del mestiere.

Non sapeva di poter avere diritto a una tutela, scopri di più e leggi anche la news “Come tutelarsi in caso di Malattia Professionale

Cosa prevede l’Inail: tutela e indennizzo

Con il supporto del Patronato Acli, che lo assiste passo dopo passo, viene avviata la richiesta all’Inail per il riconoscimento della malattia professionale: una tendinopatia che interessa entrambe le spalle.
L’Inail ha riconosciuto l’origine professionale della patologia e quantificato il danno biologico del 13%, erogando a Nicola un indennizzo di oltre 20.000 euro.
Inoltre, durante il periodo di assenza dal lavoro dopo l’intervento, Nicola ha avuto diritto all’indennità per inabilità temporanea assoluta.
Non è solo una questione economica: viene finalmente riconosciuto il legame tra lavoro e condizioni di salute.

Puoi approfondire meglio cosa fare, leggi la news “Ottenere il giusto indennizzo in caso di malattia professionale

Perché è importante non aspettare

Situazioni come quella di Nicola sono più diffuse di quanto si pensi, soprattutto tra chi svolge lavori manuali da molti anni.
Spesso si tende a sottovalutare il problema, considerandolo parte del lavoro. Ma in molti casi si tratta di vere e proprie malattie professionali.

Hai problemi di salute legati al lavoro?

Se ti riconosci nella storia di Nicola, è importante verificare se anche tu hai diritto alla giusta tutela. Il Patronato Acli ti accompagna in tutte le fasi: dalla valutazione del caso fino alla presentazione della domanda e alla gestione della pratica. Segnala il tuo caso e ti richiameremo.

Massimo Calestani

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REVERSIBILITÀ E PENSIONE INDIRETTA: COSA SAPERE E A CHI SPETTA https://www.patronato.acli.it/pensione_indiretta_reversibilita/ Thu, 16 Jul 2026 07:30:18 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=42819 In un momento difficile come la perdita di una persona cara, oltre al dolore si aggiungono spesso dubbi e preoccupazioni legati alla gestione economica della famiglia. La pensione di reversibilità o indiretta è una tutela importante che può aiutarti a mantenere una continuità di reddito. Conoscere cosa spetta e a chi è il primo passo per non lasciare nulla al caso.

Pensione di reversibilità e indiretta: cosa sono

Le pensioni ai superstiti si distinguono in:

  • pensione di reversibilità, quando il defunto era già pensionato
  • pensione indiretta, quando il defunto non era ancora pensionato, ma aveva maturato determinati contributi

In entrambi i casi, si tratta di un sostegno economico per i familiari aventi diritto.

I requisiti per accedere alle pensioni ai superstiti sono illustrati in una news precedente.

Chi ha diritto alla pensione ai superstiti

La legge individua con precisione i familiari che possono beneficiare della prestazione: hanno diritto il coniuge o la persona unita civilmente, ma anche il coniuge separato o divorziato, a determinate condizioni. Nel caso di divorzio, è necessario essere titolari dell’assegno divorzile e non essersi risposati.

Se ci sono più coniugi aventi diritto, la ripartizione della pensione è stabilita dal Tribunale competente.

I figli

Rientrano tra i beneficiari:

  • i figli minorenni
  • i figli maggiorenni, se inabili al lavoro e a carico del defunto
  • i figli maggiorenni studenti, fino a 21 anni (se frequentano scuole superiori) o fino a 26 anni (se universitari)

Genitori, fratelli e sorelle

In assenza di coniuge e figli, possono avere diritto:

  • i genitori, se hanno almeno 65 anni, non sono pensionati e risultano a carico del defunto
  • i fratelli celibi e le sorelle nubili, se inabili, senza pensione e a carico

Un supporto nei momenti più delicati

Affrontare questi passaggi in autonomia non è sempre semplice, soprattutto in un momento di fragilità.

Il Patronato ACLI è al tuo fianco per verificare il diritto alla prestazione, aiutarti nella raccolta dei documenti e presentare la domanda in modo corretto.

 

Prenotare un appuntamento o contattare la sede più vicina ti permette di essere accompagnato passo dopo passo, con attenzione e competenza, per tutelare al meglio i tuoi diritti.

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PERMESSO DI SOGGIORNO UNICO LAVORO: NUOVE REGOLE PER GLI STRANIERI CHE VIVONO IN ITALIA https://www.patronato.acli.it/permesso_soggiorno_unico/ Wed, 15 Jul 2026 07:30:07 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=42843 Dal 22 maggio 2026 sono entrate in vigore nuove regole sul permesso di soggiorno per lavoro. Le novità nascono da una normativa europea che punta a rendere più semplici e uniformi le procedure per i cittadini stranieri che vengono a lavorare nei Paesi dell’Unione europea, garantendo al tempo stesso maggiore chiarezza e una migliore tutela dei loro diritti.

Rilascio e rinnovo: nuovi tempi dal 2026

Le principali novità normative riguardano anche le tempistiche per il rilascio del permesso unico lavoro ed il rinnovo di tutti i permessi di soggiorno. In particolare, il permesso unico lavoro dovrà essere rilasciato dalla Questura entro 30 giorni dal completamento della domanda, mentre la Questura dovrà rinnovare tutti i permessi di soggiorno entro 90 giorni dalla presentazione della domanda.

Il decreto approvato a maggio, infine, ha modificato i tempi per la presentazione della domanda di rinnovo del permesso di soggiorno: il cittadino straniero, pertanto, dovrà presentare la domanda di rinnovo del titolo di soggiorno 90 giorni prima della sua scadenza.

Cosa fare prima di presentare la domanda

Prima di presentare la richiesta, verifica con attenzione la tua situazione. Per completare la procedura possono servire documenti come il passaporto, il titolo di soggiorno, la documentazione sull’alloggio e altri documenti richiesti in base al tipo di pratica.

Quando chiedere supporto

Se il tuo permesso di soggiorno sta per scadere, rivolgiti ad un operatore del Patronato ACLI che ti orienterà verso la scelta migliore per il tuo regolare soggiorno e ti indicherà la documentazione necessaria per l’invio della domanda.

Per conoscere gli altri servizi dedicati a chi vive e lavora in Italia, puoi consultare la pagina del Patronato ACLI dedicata a informazione, assistenza e tutela per stranieri in Italia.

Per assistenza e informazioni personalizzate, prenota un appuntamento online o rivolgiti alla sede di Patronato ACLI più vicina a te.

Sara Pera

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ESTRATTO CONTRIBUTIVO: VERIFICA E PROBLEMI DA EVITARE https://www.patronato.acli.it/estratto-contributivo/ Tue, 14 Jul 2026 07:30:55 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=42811

L’estratto conto contributivo è uno strumento fondamentale che ti permette di verificare la correttezza dei dati relativi alla tua posizione assicurativa. Anche anomalie apparentemente banali possono causare ritardi nella concessione della pensione o determinare la liquidazione di un trattamento di importo inferiore a quanto spettante. 

Esistono diverse situazioni da attenzionare; tra le più comuni troviamo: 

Errori anagrafici

È frequente riscontrare errori nei dati anagrafici che rendono difficile ricostruire correttamente la posizione contributiva. L’elemento chiave degli estratti conto è il codice fiscale, che nel tempo può subire variazioni, ad esempio per l’introduzione di un secondo nome non considerato nella codifica originaria. 

Assenza dei contributi figurativi

Nei periodi in cui non lavori, ad esempio per malattia, gravidanza o infortunio, i contributi sono comunque riconosciuti ai fini previdenziali. Se questi periodi non risultano nell’estratto conto, è possibile attivare una procedura per ottenerne il corretto accredito. Lo stesso vale per il servizio militare o per i servizi sostitutivi. 

Omissione dei contributi da parte del datore di lavoro

Se mancano contributi per omissione del datore di lavoro, queste somme possono essere recuperate senza costi per il lavoratore, presentando un’apposita istanza all’INPS. È però fondamentale intervenire in tempo, per evitare che intervenga la prescrizione e renda impossibile il recupero. Proprio per questo è consigliabile controllare l’estratto conto con regolarità, senza aspettare il momento del pensionamento. 

Prescrizione quinquennale

Il termine di prescrizione per il versamento e il recupero dei contributi è di 5 anni. Questo termine può estendersi a 10 anni se il lavoratore, o i suoi superstiti, segnalano all’INPS il mancato o parziale versamento. Attenzione però: la segnalazione deve comunque avvenire prima della scadenza dei 5 anni per attivare questa proroga dei termini. 

Proteggi il tuo percorso previdenziale

Controllare il tuo estratto conto contributivo è un passo importante per evitare problemi futuri.

Gli operatori del Patronato ACLI sono a tua disposizione per aiutarti a verificare la tua posizione, individuare eventuali errori e accompagnarti nelle procedure di correzione. Un controllo tempestivo può fare la differenza e garantirti una gestione più serena del tuo diritto alla pensione.

Prenota un appuntamento online oppure rivolgiti alla sede più vicina.

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RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE: REQUISITI E PROCEDURA https://www.patronato.acli.it/ricongiungimento_familiare/ Thu, 09 Jul 2026 07:30:26 +0000 https://www.patronato.acli.it/?p=42825 Famiglia straniera in Italia: procedure per il ricongiungimento familiare.Il ricongiungimento familiare ti permette di vivere in Italia con i tuoi familiari se soggiorni regolarmente nel Paese. È un diritto riconosciuto dalla legge, ma per ottenere il nulla osta devi verificare con attenzione requisiti, documenti e tempi della procedura.

Per presentare la domanda è necessario possedere alcune tipologie di permesso di soggiorno (es. lavoro o famiglia) con almeno validità annuale. È inoltre richiesto un periodo minimo di due anni di soggiorno legale continuativo.  Fatta eccezione per i titolari di protezione internazionale e nel caso di ricongiungimento dei soli figli minori.

Familiari che puoi ricongiungere

  • il coniuge maggiorenne non separato;
  • i figli minorenni;
  • i figli maggiorenni a carico con invalidità totale;
  • i genitori a carico, che non abbiano altri figli nel paese di origine.

Come funziona la procedura

Il primo passaggio è la richiesta online allo Sportello Unico per l’Immigrazione, dove viene verificata la documentazione e viene rilasciato il nulla osta. Dopo il rilascio, il familiare presenta la domanda di visto per motivi familiari presso il Consolato italiano nel Paese di origine o di residenza.

Dopo l’arrivo in Italia

Una volta arrivato in Italia, il familiare dovrà richiedere il permesso di soggiorno per motivi familiari nei tempi previsti. Anche in questa fase è importante controllare che i documenti siano completi, per evitare richieste di integrazione.

Cosa conviene preparare prima

Per ottenere il ricongiungimento è fondamentale dimostrare:

  • un reddito adeguato, che varia in relazione al numero di familiari da ricongiungere;
  • un alloggio idoneo.

Se vuoi capire se possiedi i requisiti e ricevere assistenza per la domanda, rivolgiti al Patronato ACLI.

Per maggiori informazioni puoi consultare la pagina Straniero in Italia del sito Patronato ACLI e, per ricevere assistenza, la pagina Trova la sede per individuare la sede più vicina.

Marilisa Moretti

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