Le situazioni che si presentano con i familiari di cittadini italiani sono molteplici. Hai vissuto all’estero e hai sposato lì tua moglie. Ora desiderate trasferirvi stabilmente in Italia. Sei diventata da poco cittadina italiana e vuoi far arrivare tuo marito e i tuoi figli. Oppure tua moglie straniera vorrebbe ricongiungersi ai suoi genitori, e vuoi sapere se è possibile ottenere un visto grazie alla tua cittadinanza italiana.
In tutti questi casi, il primo passo è chiarire se l’ingresso del familiare straniero è per un breve soggiorno (massimo 90 giorni), oppure per un soggiorno di lunga durata.
Brevi soggiorni (entro 90 giorni)
Per molti cittadini di Paesi non UE è necessario un visto Schengen di tipo C. Tuttavia, chi proviene da Stati esentati dall’obbligo o dispone di un passaporto biometrico può entrare senza visto.
Soggiorni di lunga durata (dal 1° giugno 2024)
Dal 1° giugno 2024 è stato reintrodotto il visto nazionale per motivi familiari, destinato ai cittadini stranieri che intendono raggiungere in Italia per lunghi periodi i propri familiari cittadini italiani o dell’Unione Europea già residenti nel nostro Paese.
Chi può chiederlo?
Possono presentare richiesta i seguenti familiari:
- coniuge
- partner che abbia contratto con il cittadino dell’Unione un’unione registrata sulla base della legislazione di uno Stato membro
- i discendenti diretti di età inferiore ai 21 anni o a carico e quelli del coniuge o partner
- gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge o partner
Dove si richiede il visto?
La domanda va presentata presso la Rappresentanza consolare italiana nel Paese d’origine o di stabile residenza. Il visto rilasciato è un visto D per motivi familiari, valido 365 giorni e con ingressi multipli, che consente soggiorni superiori a 90 giorni.
Tempi e requisiti
- Il visto può essere richiesto fino a 6 mesi prima del viaggio.
- Il rilascio deve avvenire con priorità di lavorazione ed è gratuito.
- Occorre presentare la certificazione del rapporto familiare con il cittadino italiano o comunitario.
- Non è necessario dimostrare un alloggio idoneo.
- Per ascendenti e figli maggiori di 21 anni è necessario provare lo status di familiare a carico.
Dopo l’ingresso in Italia
- Chi ospita il familiare straniero deve comunicare l’ospitalità all’autorità Pubblica Sicurezza entro 48 ore.
- Il familiare straniero dovrà poi richiedere il titolo di soggiorno presso direttamente alla Questura competente o tramite lo Sportello Amico di Poste Italiane.
Assistenza personalizzata
Se hai bisogno di assistenza nella predisposizione dei documenti, nella verifica dei requisiti o nella compilazione delle domande, contatta il Patronato ACLI. Qui trovi la sede a te più vicina. Siamo a tua disposizione per accompagnarti passo dopo passo.
