È in corso la campagna INPS per la dichiarazione dei redditi percepiti nel 2025 dai pensionati residenti all’estero. La mancata presentazione della dichiarazione può comportare la riduzione della pensione e la richiesta di restituzione delle somme indebitamente percepite.
L’INPS ha avviato la campagna REDEST 2026, che interessa migliaia di pensionati residenti all’estero, in particolare in Francia, Germania, Svizzera e Belgio. Dal 25 maggio 2026 è attivo il canale per l’invio delle comunicazioni telematiche, riservato ai Patronati e ai Consolati.
Attenzione alle precedenti campagne RED
Attraverso questo canale è stata riaperta anche la possibilità di trasmettere le dichiarazioni relative alla campagna RED 2025, riferita ai redditi percepiti nel 2024, per i pensionati che non abbiano ancora provveduto.
La campagna RED 2024, relativa ai redditi del 2023, è invece definitivamente chiusa. I pensionati che non hanno presentato la dichiarazione dovranno richiedere la ricostituzione reddituale della pensione direttamente all’INPS oppure rivolgendosi agli Enti di Patronato presenti all’estero.
REDEST 2026: cosa bisogna fare
I pensionati interessati riceveranno per posta, da parte dell’INPS, il modello REDEST 2026.
Per la campagna REDEST 2026 devono essere dichiarati i redditi percepiti nel 2025. Dopo aver ricevuto la richiesta dell’INPS, i pensionati possono rivolgersi alle sedi estere dei Patronati, portando con sé:
· un documento di identità;
· gli estremi della pensione italiana;
· la documentazione relativa ai redditi percepiti all’estero e, se presenti, anche in Italia.
Quali redditi devono essere dichiarati
Devono essere indicati:
· i redditi previdenziali italiani ed esteri;
· i redditi da lavoro;
· i redditi immobiliari, con esclusione della prima casa;
· i redditi da capitale e da partecipazione;
· i redditi di natura assistenziale.
Cosa succede in caso di mancata dichiarazione
La mancata presentazione della dichiarazione può comportare la riduzione dell’importo della pensione e la richiesta di restituzione delle quote considerate indebitamente percepite.
Le sedi del Patronato ACLI operative all’estero sono a disposizione gratuitamente per assistere i pensionati in tutti gli adempimenti necessari: Cerca la sede del Patronato ACLI più vicina a te.
Un aiuto concreto per affrontare la procedura con maggiore tranquillità e tutelare la regolare erogazione della pensione italiana.
Raffaele De Leo