Brasile
Con noi, Patronato Acli
Presso una qualsiasi delle nostre sedi del Patronato ACLI possiamo offrirti supporto e informazioni utili per muovere i primi passi in Brasile. Per richiedere un appuntamento o porci dei quesiti puoi contattarci telefonicamente, puoi scriverci un’email o puoi seguire la nostra pagina Facebook.
Ecco le sedi e i contatti dei nostri uffici in Brasile:
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Fino a 3 mesi di permanenza
Prima di partire dall’Italia
Il passaporto dovrà avere una validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’ingresso nel Paese. Non è richiesto alcun visto per i cittadini italiani per soggiorni turistici o d’affari fino a 90 giorni. Sarà rilasciato un timbro di ingresso direttamente alla frontiera. È possibile richiedere una proroga di altri 90 giorni direttamente alla Polizia Federale, prima della scadenza del primo permesso (www.jusbrasil.com.br). La permanenza massina è di 180 giorni ogni 12 mesi.
È obbligatorio disporre di un biglietto aereo di uscita dal Brasile (ritorno o verso un’altra destinazione) per dimostrare che non si intende fermarsi oltre il limite consentito. Anche se non serve il visto, le autorità potrebbero chiedere la prova di:
- Mezzi di sussistenza: Dimostrazione di avere fondi sufficienti per il soggiorno (contanti, carte di credito, ecc.).
- Alloggio: Prenotazione alberghiera o una “lettera d’invito” se ospitati da residenti.
Diritto di soggiorno
Non è necessario recarsi in alcun ufficio prima di partire. Il “permesso” viene rilasciato direttamente al controllo passaporti in aeroporto:
- L’agente della Policia Federal apporrà un timbro sul passaporto.
- Quel timbro indica la data di ingresso e funge da autorizzazione legale a rimanere nel Paese come turista per un massimo di 90 giorni.
- L’emissione del timbro è gratuita.
Prestazioni sanitarie
Gli italiani in Brasile hanno diritto all’assistenza medica in casi di urgenza, attraverso il “SUS” Sistema Unico di Salute, in base all’accordo bilaterale di previdenza firmato fin dal 1997. Per tale richiesta è importante sollecitare il formulario IB2 “Certificato di diritto all’assistenza medica” attraverso la ASL di appartenenza in Italia, sarà poi necessario richiedere il certificato brasiliano accessibile sul Sito www.gov.br (Obter certificado de direito à Assistencia Medica – CDAM).
Il IB2, non sostituisce una assicurazione di viaggio, non prevedendo copertura per un rimpatrio sanitario e/o spese per in cliniche private.
Sebbene non sia un obbligo legale stringente per l’ingresso, è fortemente raccomandata una assicurazione sanitaria, visto che Le spese mediche per gli stranieri possono essere elevate.
La vaccinazione contro la Febbre Gialla non è obbligatoria per chi proviene dall’Italia, ma è consigliata se si visitano zone rurali o forestali (come l’Amazzonia o il Pantanal).
Oltre i 3 mesi di permanenza
Diritto di soggiorno
Esistono diversi “Visti Temporanei” (VITEM) a seconda del motivo della permanenza. I più comuni sono:
- VITEM IV (Studio): Per chi si iscrive a università, corsi di lingua o scambi culturali. Richiede la prova di iscrizione.
- VITEM V (Lavoro): Richiede che l’azienda brasiliana avvii la pratica presso il Ministero della Giustizia in Brasile.
- VITEM XIV (Nomadi Digitali): Per chi lavora da remoto per aziende non brasiliane. È necessario dimostrare un reddito mensile di almeno $1.500 o un risparmio bancario di $18.000. La durata è di 12 mesi iniziali rinnovabile per ulteriori 12 mesi. Dopo 183 giorni si può richiedere anche la residenza fiscale.
- Ricongiungimento Familiare: Se si ha un coniuge o un figlio brasiliano/residente.
Prestazioni sanitarie
Gli italiani in Brasile hanno diritto all’assistenza medica in casi di urgenza, attraverso il “SUS” Sistema Unico di Salute, in base all’accordo bilaterale di previdenza firmato fin dal 1997. Per tale richiesta è importante sollecitare il formulario IB2 “Certificato di diritto all’assistenza medica” attraverso la ASL di appartenenza in Italia
Una volta in Brasile: il modello IB2 (preferibilmente tradotto o legalizzato se richiesto, anche se l’accordo è standardizzato) dovrà essere presentato presso un ufficio della Secretaria de Saúde o un distretto sanitario locale per ottenere la tessera del SUS (Cartão Nacional de Saúde).
Anche se il visto è per motivi di studio o lavoro, spesso il consolato richiede comunque la prova di un’assicurazione sanitaria privata valida per i primi mesi o per l’intera durata del visto. Anche se in possesso del IB2, è consigliato avere una polizza privata, visti i lunghi tempi di attesa presso il servizio SUS.
Documenti da preparare
Prima di andare al Consolato (Roma o Milano), sarà necessario raccogliere e “internazionalizzare” i documenti:
Documenti di Identità e Viaggio
- Passaporto: Deve avere una validità residua di almeno 6 mesi al momento della domanda e almeno due pagine libere.
- Fototessere: Solitamente ne servono due, formato 3,5×4,5 cm, su sfondo bianco e recenti.
Certificati Penali (Fondamentali)
Per quasi tutti i visti a lungo termine (lavoro, studio, ricongiungimento, nomade digitale), il Brasile richiede la prova dell’assenza di precedenti penali:
- Certificato del Casellario Giudiziale: Da richiedere in Procura.
- Certificato dei Carichi Pendenti: Da richiedere in Procura.
- Nota bene: Questi documenti hanno una validità limitata (solitamente 90 giorni dalla data di emissione).
Documenti di Stato Civile (Se applicabili)
Se il motivo del soggiorno è legato a familiari o matrimonio:
- Estratto dell’Atto di Nascita: Su modello plurilingue (o con traduzione giurata). Deve contenere i nomi dei genitori (filiação), dato fondamentale per la burocrazia brasiliana.
- Certificato di Matrimonio: Se il trasferimento include il coniuge.
Prove Economiche e di Studio/Lavoro
- Estratti conto bancari: Degli ultimi 3 mesi per dimostrare la capacità di potersi mantenere.
- Certificato di laurea o diploma: Se il visto è per lavoro specializzato o ricerca.
- Lettera di accettazione: Se il visto è per studio (emessa dall’istituto brasiliano).
Apostille di rito: Tutti i documenti civili italiani (nascite, matrimoni, certificati penali) devono essere apostillati in Prefettura o Procura per essere validi in Brasile.
Traduzione Giurata: Una volta apostillati, i documenti devono essere tradotti in portoghese da un traduttore giurato.
La procedura di richiesta
La domanda non si fa più “allo sportello” come una volta:
- Modulo Online: Va compilato il modulo sul portale del Ministero degli Esteri brasiliano (e-consular).
- Prenotazione: Si carica la scansione dei documenti sul portale e si attende la validazione. Solo allora si potrà prenotare l’appuntamento o spedire i documenti per posta (a seconda delle regole del consolato di riferimento).
- Tempi: Almeno 30-40 giorni prima della partenza per essere sicuri di ricevere il visto.
Impara la lingua
Prima di partire dall’Italia
Per un approccio accademico e strutturato, consultare:
- Ambasciata e Consolati del Brasile: Spesso organizzano o patrocinano corsi di lingua e cultura brasiliana (ad esempio a Roma o Milano).
- Istituti di Cultura Brasiliana: Cercare associazioni culturali italo-brasiliane che offrono spesso corsi con insegnanti madrelingua.
- Università Popolari o CLA (Centri Linguistici d’Ateneo): Per gli studenti, molte università italiane offrono moduli di portoghese brasiliano.
Per chi ha poco tempo e vuole fare conversazione mirata esistono varie piattaforme Online con Insegnanti (Il metodo più rapido).
Opportunità in Brasile
Quasi tutte le grandi università federali e statali offrono corsi di Português para Estrangeiros (PPE). Sono corsi molto ben strutturati, accademici e spesso economici o gratuiti per chi ha certi tipi di visto. Esempi: La USP (São Paulo), la UFRJ (Rio de Janeiro) o la UFMG (Belo Horizonte).
Scuole di Lingue Private (Immersione totale)
Se si è alla ricerca di flessibilità e un metodo più comunicativo, ci sono scuole private eccellenti in ogni grande città. Esempi: Caminhos Language Centre: Famosa per le attività sociali e il volontariato nelle favelas. Fala Brasil: Molto orientata a chi si trasferisce per affari o lavoro.
“Aula Particular” (Insegnante privato)
Nelle grandi città è molto comune (e spesso più economico rispetto all’Italia) assumere un insegnante privato. Vari annunci possono essere consultati nei gruppi Facebook di “Italiani in Brasile”.
Cerca lavoro
Il Brasile ospita migliaia di aziende italiane. Spesso cercano personale che faccia da ponte tra la casa madre in Italia e la filiale locale.
- Settori chiave: Automotive (Fiat/Stellantis), Energia (Enel, Terni), Infrastrutture (Prysmian), Alimentare (Ferrero, Barilla), e Bancario (Generali).
- Dove cercare: Attraverso le pagine “Lavora con noi” sui siti ufficiali di queste aziende o su LinkedIn.
Camere di Commercio e Associazioni
Questi sono i punti di contatto fondamentali per capire chi sta assumendo:
- Italcam (Camera di Commercio Italo-Brasiliana): Ha sedi a San Paolo, Rio de Janeiro e altre capitali. Spesso pubblicano annunci o hanno database di contatti aziendali.
- Eurocâmara: L’unione delle camere di commercio dell’Unione Europea in Brasile.
- Sito “InfoMercatiEsteri”: Gestito dal Ministero degli Affari Esteri italiano, fornisce report aggiornati sui settori in crescita.
Piattaforme Online (I “Must-Have”)
In Brasile, il recruiting digitale è molto avanzato:
- LinkedIn: È lo strumento numero uno. Importante il profilo anche in portoghese e inglese.
- Vagas.com.br: Il portale di annunci più utilizzato dai brasiliani.
- Catho: Un sito a pagamento (molto autorevole) dove molte aziende di alto livello pubblicano posizioni manageriali
Cerca un alloggio
A seconda della durata del soggiorno, si possono utilizzare diversi canali:
Per affitti brevi o medi (fino a 90 giorni):
Airbnb: La soluzione più semplice per chi non ha ancora i documenti brasiliani. Molti proprietari offrono sconti per soggiorni mensili.
Housi: Un’app brasiliana molto popolare che offre appartamenti “scacciapensieri” (completamente arredati e con servizi inclusi) con contratti flessibili e digitali.
Per affitti a lungo termine (oltre i 90 giorni):
QuintoAndar: È il leader del mercato digitale. Permette di fare tutto online, comprese le visite video. Il grande vantaggio è che spesso non richiede un “fiador” (garante), un ostacolo tipico per gli stranieri.
Zap Imóveis e Viva Real: Sono i portali più grandi con migliaia di annunci, ma spesso gestiti da agenzie tradizionali che potrebbero richiedere più burocrazia.
Loft: Specializzato in appartamenti ristrutturati in quartieri di fascia alta.
Il documento fondamentale: il CPF (Codice Fiscale Brasiliano)
Per firmare un contratto di affitto (anche digitale), aprire un conto in banca o persino comprare una scheda SIM, si dovrà avere il CPF (Cadastro de Pessoa Física).
Si può richiedere dall’Italia: Può essere fatto online sul sito della Receita Federal o tramite il Consolato Brasiliano prima di partire. È gratuito o molto economico ed è indispensabile per qualsiasi operazione legale.
Requisiti e Garanzie
In Brasile, i contratti di affitto tradizionali sono molto rigidi. Spesso richiedono una di queste garanzie:
Fiador: Una persona che possiede un immobile nella stessa città e fa da garante (difficile per uno straniero appena arrivato).
Seguro Fiança: Un’assicurazione che si paga mensilmente (circa 1-2 mensilità all’anno) che sostituisce il garante.
Caução: Un deposito (solitamente 3 mensilità) che viene restituito a fine contratto.
Il costo della vita
Il costo della vita in Brasile nel 2026 presenta un forte contrasto: è molto conveniente per chi possiede Euro (grazie al cambio favorevole), ma può diventare elevato se si ricerca uno standard di vita europeo nelle grandi metropoli come San Paolo o Rio de Janeiro.
In media, un single può vivere dignitosamente con circa €800 – €1.200 al mese, in dettaglio alcune delle spese principali:
Alloggio (La voce più variabile)
L’affitto dipende drasticamente dalla città e dal quartiere (bairro).
San Paolo / Rio de Janeiro: Un monolocale in una zona sicura e centrale (es. Jardins a SP o Ipanema/Leblon a Rio) costa tra €700 e €1.000. In zone semicentrali si scende a €400 – €600.
Città medie (es. Curitiba, Belo Horizonte, Florianópolis): Per un appartamento simile si spendono circa €350 – €600.
Spese condominiali (Condomínio): Spesso molto alte perché includono portineria 24h e aree svago (piscina/palestra). Tra €80 e €200 extra.
Alimentazione e Ristorazione
Il cibo è uno dei grandi vantaggi del Brasile:
Supermercato: Una spesa mensile completa per una persona costa circa €150 – €250. Carne, frutta e verdura costano molto meno che in Italia; i prodotti importati (formaggi europei, pasta e vino italiano) costano invece il triplo.
Mangiare fuori: * Un pranzo in un ristorante “a quilo” (self-service a peso, tipico brasiliano) costa circa €5 – €10.
Una cena per due in un ristorante di fascia media costa circa €50 – €100.
Trasporti e Servizi
Trasporti pubblici: Una corsa singola in bus o metro costa circa €0,80 – €0,90.
Uber: È estremamente economico e sicuro. Una corsa urbana di 20 minuti costa tra €5 – €7.
Utenze (Luce, Acqua, Internet): Per un appartamento piccolo il costo è di circa €60 – €100 al mese. Internet in fibra è veloce e costa circa €20 – €30.
La Salute
Come italiano si ha diritto al sistema pubblico (SUS) tramite il modulo IB2, ma per vivere serenamente è quasi d’obbligo un’assicurazione privata (Plano de Saúde):
Costo: Un piano base per un giovane adulto parte da circa €70 – €100 al mese, mentre piani premium (che includono gli ospedali migliori del Paese) possono superare i €250 – €400.

