Oltre i confini ...in Francia

Con noi, Patronato Acli

Presso una qualsiasi delle nostre sedi del Patronato ACLI possiamo offrirti supporto e informazioni utili per muovere i primi passi in Francia. Per richiedere un appuntamento o porci dei quesiti puoi contattarci telefonicamente, puoi scriverci un’email o puoi seguire la nostra pagina Facebook, la nostra pagina Instagram o visitare il nostro sito.

Ecco le sedi e i contatti dei nostri uffici in Francia:
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Fino a 3 mesi di permanenza

Prima di partire dall’Italia

I cittadini italiani o cittadini di un altro Stato membro dell’Unione europea possono recarsi in Francia senza necessità di visto.
Prima della partenza è sempre molto consigliabile:

  • verificare la validità dei documenti d’identità (carta d’identità e/o passaporto),
  • richiedere la Tessera Europea di Assicurazione Malattia presso la propria ASL di riferimento.

Per segnalare la propria presenza all’estero, la Farnesina offre l’opportunità di registrare i propri dati personali sul portale web “Dove siamo nel mondo”. Questo permette ai cittadini di ottenere informazioni utili sul Paese di soggiorno e di ricevere assistenza in caso di emergenza.

Diritto di soggiorno

Per un cittadino italiano e dell’Unione europea si applicano le norme europee sulla libera circolazione dei cittadini dell’Ue, in particolare la Direttiva 2004/38/ce, recepita anche dalla normativa francese.
Fino a 3 mesi, un cittadino italiano può vivere in Francia senza alcuna formalità. Il cittadino può circolare liberamente e svolgere attività come turismo, visite a familiari, brevi corsi di studio, ricerca di lavoro.

Prestazioni sanitarie

Durante un soggiorno temporaneo in Francia, ai cittadini dell’Unione europea si applicano le norme europee in materia di assistenza sanitaria. È quindi importante avere con sè la TEAM (Tessera Europea di Assicurazione Malattia), che consente di accedere alle cure sanitarie medicalmente necessarie durante il soggiorno alle stesse condizioni previste per i cittadini francesi.
In Francia, nella maggior parte dei casi, le visite mediche e le prestazioni sanitarie devono essere pagate direttamente dal paziente al momento della visita. Successivamente è possibile richiedere il rimborso delle spese sostenute secondo le regole previste dal sistema sanitario francese oppure, in alcuni casi, al rientro in Italia.
Per questo motivo è molto importante conservare tutte le ricevute, le fatture e la documentazione medica, che saranno necessarie per richiedere il rimborso delle spese sanitarie secondo le condizioni applicabili.

Oltre i 3 mesi di permanenza

Prima di partire dall'Italia

I cittadini italiani e, più in generale, i cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea possono recarsi in Francia senza necessità di visto. Tuttavia, prima della partenza è consigliabile preparare alcuni documenti utili per facilitare l’avvio delle pratiche amministrative.
In particolare è opportuno:

  • verificare la validità dei documenti di identità (carta d’identità e/o passaporto);
  • richiedere la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) presso la propria ASL di riferimento, che permette di accedere alle cure sanitarie necessarie durante un soggiorno temporaneo.

Per alcune pratiche amministrative in Francia può essere utile avere già con sè determinati documenti rilasciati in Italia, ad esempio:

  • estratto di nascita plurilingue, rilasciato dal Comune di nascita, spesso richiesto per alcune procedure amministrative;
  • certificato dei carichi pendenti o casellario giudiziale, se richiesto per specifiche attività lavorative;
  • modulo U1, che certifica i periodi di lavoro e di assicurazione maturati in Italia e può essere necessario per il riconoscimento dei diritti alla disoccupazione in un altro Paese europeo.

È inoltre consigliabile portare con sè la documentazione relativa al proprio percorso formativo e professionale, come curriculum vitae, diplomi, certificazioni e attestati, che possono essere richiesti durante la ricerca di lavoro.
Preparare in anticipo questa documentazione può facilitare le procedure una volta arrivati in Francia.
Per segnalare la propria presenza all’estero, la Farnesina offre l’opportunità di registrare i propri dati personali sul portale web “Dove siamo nel mondo”. Questo permette ai cittadini di ottenere informazioni utili sul Paese di soggiorno e di ricevere assistenza in caso di emergenza.

Diritto di soggiorno

Per un cittadino italiano e dell’Unione europea che vive in Francia si applicano le norme europee sulla libera circolazione dei cittadini dell’Ue, in particolare la Direttiva 2004/38/ce, recepita anche dalla normativa francese.
Per un soggiorno regolare superiore a 3 mesi, il cittadino deve rientrare in una delle categorie previste dal diritto europeo: lavoratore autonomo o subordinato, studente, persona economicamente autosufficiente.
Una volta arrivati in Francia, non è necessario registrare la propria presenza presso il Comune (Mairie), come avviene invece in alcuni altri Paesi europei.
Se il trasferimento all’estero è superiore a 12 mesi, il cittadino italiano ha l’obbligo di iscriversi all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero).
L’iscrizione all’AIRE è un adempimento previsto dalla normativa italiana, che serve a registrare ufficialmente il trasferimento della residenza fuori dall’Italia. L’iscrizione avviene tramite il Consolato italiano competente per il luogo di residenza in Francia.

Quando il cittadino si iscrive all’AIRE:

  • il Comune italiano di ultima residenza registra il trasferimento all’estero;
  • il cittadino non risulta più residente in Italia per fini amministrativi e anagrafici;
  • alcune pratiche (documenti, stato civile, iscrizione elettorale) vengono gestite tramite il Consolato italiano.

Nel sistema amministrativo italiano esiste una distinzione tra residenza e domicilio:

  • la residenza è il luogo in cui una persona vive abitualmente ed è registrata all’anagrafe;
  • il domicilio è il luogo in cui una persona ha stabilito il centro dei propri interessi (ad esempio per motivi di lavoro), anche se diverso dalla residenza.

In Francia questa distinzione non esiste nello stesso modo. Nella maggior parte delle procedure amministrative viene semplicemente richiesto un indirizzo di abitazione (“adresse de rèsidence” o “domicile”), cioè il luogo in cui la persona vive. Questo indirizzo viene utilizzato per le comunicazioni amministrative, fiscali e sanitarie.

Prestazioni sanitarie

Quando il cittadino soggiorna regolarmente in Francia, non si applicano più soltanto le regole previste per i soggiorni temporanei con la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM). In questo caso il cittadino ha diritto ad accedere al sistema sanitario francese, attraverso l’affiliazione alla Sècuritè sociale.
L’iscrizione avviene generalmente tramite la CPAM (Caisse Primaire d’Assurance Maladie) competente per il luogo di residenza. Una volta registrati, si può ottenere il proprio numero di sicurezza sociale e accedere alle prestazioni sanitarie secondo le regole del sistema sanitario francese.
I documenti richiesti e le modalità di iscrizione possono variare in base alla situazione personale e alla motivazione del soggiorno in Francia (ad esempio lavoro subordinato o autonomo, studio, o residenza senza attività lavorativa). Per questo motivo è importante verificare la procedura più adatta al proprio caso.

Documenti italiani

I documenti italiani validi per stabilirsi in Francia sono:

  • carta d’identità valida per l’espatrio,
  • passaporto,
  • patente di guida italiana.

È importante sapere che il codice fiscale italiano non ha valore nel sistema amministrativo francese. In Francia l’identificazione delle persone avviene tramite diversi numeri personali assegnati dalle amministrazioni competenti, tra cui il numero di sicurezza sociale (numèro de sècuritè sociale) per l’accesso al sistema sanitario e ad alcune prestazioni sociali.
Per quanto riguarda la patente di guida italiana, questa è riconosciuta in Francia in quanto rilasciata da uno Stato membro dell’Unione europea. Può quindi essere utilizzata per guidare sul territorio francese senza obbligo di conversione, salvo casi particolari (ad esempio, smarrimento, rinnovo o alcune situazioni amministrative specifiche).

Impara la lingua

Prima di partire dall’Italia

Conoscere almeno le basi della lingua francese può facilitare molto l’inserimento in Francia. Prima della partenza è utile frequentare corsi di francese presso scuole di lingua, centri per adulti o online. Ci sono anche corsi specializzati per imparare il francese in contesti lavorativi, molto utili per chi si trasferisce in Francia per iniziare un impiego.
Anche applicazioni, podcast e video possono aiutare a familiarizzare con il vocabolario quotidiano e con le situazioni più comuni.

Opportunità in Francia

In Francia esistono diverse opportunità per continuare a imparare o migliorare il francese. Molti comuni, associazioni e centri di formazione organizzano corsi di lingua per adulti, spesso gratuiti o a costi ridotti.
Anche strutture pubbliche e associazioni locali propongono programmi di integrazione linguistica per i nuovi arrivati.
Informarsi presso il proprio nuovo comune di residenza o presso le associazioni del territorio può essere un buon punto di partenza.

Cerca lavoro

Prima di trasferirsi è consigliabile informarsi sul mercato del lavoro francese e sulle figure professionali più richieste. Preparare un CV aggiornato, preferibilmente anche in francese, può aumentare le possibilità di trovare lavoro.
Una volta arrivati in Francia, è possibile cercare lavoro attraverso portali online, agenzie per l’impiego, agenzie interinali e reti professionali.
Se in possesso del numèro de sècuritè sociale, è molto consigliabile iscriversi a France Travail, il servizio pubblico per l’impiego. L’iscrizione permette di essere registrati come demandeur d’emploi e di accedere a diversi servizi di accompagnamento nella ricerca di lavoro. L’iscrizione si effettua online, creando un account personale e inserendo le informazioni sul proprio percorso professionale.
Altri siti che pubblicano annunci di lavoro sono: EURES, Indeed, LinkedIn, APEC, Mission locale, Welcome to the Jungle, Capemploi, ecc.

Cerca un alloggio

Trovare un alloggio può richiedere tempo, soprattutto nelle grandi città. Per questo motivo, può essere utile iniziare la ricerca molto prima della partenza e preparare in anticipo i documenti richiesti.
La ricerca di un alloggio può essere fatta tramite diversi canali:

  • SeLoger – uno dei principali portali immobiliari francesi.
  • Leboncoin – sito di annunci molto utilizzato anche per affitti tra privati.
  • PAP – annunci di affitti direttamente dai proprietari, senza agenzia.
  • La Carte des Colocs – piattaforma specializzata nella ricerca di stanze in appartamenti condivisi (colocation).

All’inizio può essere utile scegliere soluzioni temporanee (colocation o rèsidence) per avere il tempo di conoscere meglio la città e il mercato immobiliare.
In Francia, i proprietari richiedono generalmente un dossier di locazione con diversi documenti, tra cui:

  • documento di identità;
  • contratto di lavoro o certificato di impiego / documenti d’iscrizioni a università;
  • buste paga o prova di reddito;
  • eventuale dichiarazione dei redditi;
  • coordinate bancarie francesi (RIB);
  • assicurazione casa (obbligatoria per ottenere le chiavi).

Spesso l’affitto mensile non dovrebbe superare circa un terzo del reddito del locatario.
Molti proprietari chiedono un garante, cioè una persona che si impegna a pagare l’affitto se l’inquilino non è in grado di farlo. Il garante deve dimostrare di avere entrate sufficienti e presentare documenti che lo attestino.
Se non si dispone di un garante, è possibile richiedere la garanzia pubblica. Action Logement offre la Garantie Visale, una garanzia gratuita che copre il pagamento dell’affitto in caso di difficoltà e rassicura il proprietario.
In Francia esistono diverse forme di sostegno economico per l’alloggio. Tra le principali c’è la Caisse d’Allocations Familiales che può concedere contributi per l’affitto a chi soddisfa determinati requisiti. È importante richiedere questi aiuti subito dopo aver firmato il contratto di affitto perché non sono retroattivi.

La Salute

In Francia, l’assistenza sanitaria è organizzata attraverso il sistema pubblico dell’Assurance Maladie, che fa parte della Sècuritè sociale. Questo sistema contribuisce a coprire una parte delle spese mediche dei cittadini.
Quando le persone lavorano in Francia, versano dei contributi sociali (cotisations sociales) che finanziano, tra le altre cose, il sistema sanitario pubblico. Grazie a questo meccanismo, quando una persona ha bisogno di cure mediche, una parte delle spese viene rimborsata dal sistema pubblico.
Ogni persona assicurata riceve un numero di sicurezza sociale (numèro de sècuritè sociale), che è il codice personale con cui viene identificata nel sistema sanitario. Dopo l’iscrizione, si ottiene anche la Carte Vitale, una tessera elettronica verde che viene presentata al medico, in farmacia o nelle strutture sanitarie. Questa carta permette di trasmettere automaticamente i dati della prestazione all’Assurance Maladie e di calcolare il rimborso delle spese sanitarie (remboursement).
In molti casi, quando si va dal medico o si acquistano medicinali, la spesa viene anticipata dal paziente e successivamente l’Assurance Maladie rimborsa una parte del costo, secondo una tariffa di riferimento stabilita dal sistema sanitario (tarif conventionnel).
In Francia, ogni persona deve scegliere un mèdecin traitant (medico curante), cioè il medico di riferimento che segue abitualmente il paziente.
Quando si ha un problema di salute, è consigliato consultare prima il proprio medico curante, che se necessario indirizza il paziente verso uno specialista. Questo sistema si chiama
parcours de soins coordonnè ed è pensato per organizzare meglio il percorso di cura e garantire un rimborso ottimale delle spese sanitarie.
I medici in Francia possono appartenere a due categorie principali:

  • Secteur 1: il medico applica la tariffa stabilita dall’Assurance Maladie e non può chiedere compensi superiori.
  • Secteur 2: il medico può applicare tariffe più alte rispetto alla tariffa ufficiale. Questa differenza si chiama dèpassement d’honoraires.

In questi casi, l’Assurance Maladie rimborsa comunque una parte della spesa, mentre il resto può rimanere a carico del paziente o essere coperto da un’assicurazione complementare.
Molte persone in Francia scelgono di avere una assicurazione sanitaria complementare, chiamata mutuelle. Questa assicurazione può coprire:

  • la parte delle spese non rimborsata dall’Assurance Maladie (il ticket modèrateur);
  • in alcuni casi anche i dèpassements d’honoraires applicati dai medici di settore 2.

In alcune situazioni si applica il tiers payant. Con questo sistema il paziente non deve anticipare tutta la spesa sanitaria, perché la parte coperta dall’Assurance Maladie viene pagata direttamente al medico o alla farmacia.
In pratica:

  • il paziente paga solo la parte eventualmente non coperta,
  • oppure, se si ha anche una mutuelle che applica il tiers payant, non si paga nulla al momento della visita o dell’acquisto dei farmaci.

Il tiers payant è molto comune in farmacia per alcune prestazioni mediche e in particolare per persone che beneficiano di specifiche coperture sanitarie.