Spagna
Con noi, Patronato Acli
Presso una qualsiasi delle nostre sedi del Patronato ACLI possiamo offrirti supporto e informazioni utili per muovere i primi passi in Spagna. Per richiedere un appuntamento o porci dei quesiti puoi contattarci telefonicamente, puoi scriverci un’email o puoi seguire la nostra pagina Facebook.
Ecco le sedi e i contatti dei nostri uffici in Spagna:
Clicca qui per trovare la sede più vicina.
Fino a 3 mesi di permanenza
Prima di partire dall’Italia
I cittadini italiani, così come i cittadini degli altri Stati membri dell’Unione Europea, possono entrare e soggiornare in Spagna senza necessità di visto.
Prima della partenza è consigliabile:
- verificare la validità dei documenti d’identità (carta d’identità e/o passaporto),
- richiedere o controllare la validità della Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) che consente di accedere alle cure sanitarie pubbliche urgenti e necessarie durante il soggiorno temporaneo.
Diritto di soggiorno
Per un cittadino italiano e dell’Unione Europea si applicano le norme europee sulla libera circolazione dei cittadini dell’Ue, in particolare la Direttiva 2004/38/ce.
Per soggiorni fino a tre mesi, il cittadino italiano può entrare e soggiornare in Spagna senza particolari formalità amministrative. Durante questo periodo è possibile circolare liberamente sul territorio spagnolo e svolgere attività quali turismo, visite a familiari o amici, partecipazione a brevi corsi di studio, ricerca di lavoro o altre attività non soggette a specifiche autorizzazioni.
Prestazioni sanitarie
Durante un soggiorno temporaneo in Spagna, ai cittadini dell’Unione Europea si applica la normativa europea in materia di assistenza sanitaria, che copre le cure mediche urgenti e necessarie.
Oltre i 3 mesi di permanenza
Diritto di soggiorno
I cittadini italiani che intendono soggiornare in Spagna per un periodo superiore a tre mesi sono tenuti a iscriversi al Registro Central de Extranjeros. La richiesta deve essere presentata personalmente (previo appuntamento https://icp.administracionelectronica.gob.es/icpplus/index.html) presso:
- l’Oficina de Extranjería della provincia in cui si intende risiedere;
- oppure in assenza di tale ufficio, presso il competente Comisaría de Policía.
A seguito della registrazione viene rilasciato il Certificado de Registro de Ciudadano de la Unión Europea, documento che attesta la regolarità del soggiorno. Per ottenere il certificato occorre generalmente dimostrare di trovarsi in una delle seguenti situazioni:
- essere lavoratore dipendente in Spagna;
- essere lavoratore autonomo;
- disporre di risorse economiche suffienti per sé e per i propri familiari e di una copertura sanitaria adeguata;
- essere uno studente iscritto presso un istituto di istruzione riconosciuto.
Il NIE (Número del Identidad de Extranjero) viene normalmente attribuito nell’ambito della procedura di iscrizione al Registro Central de Extranjeros (spesso chiamato “”NIE verde””). In alcuni casi può essere utile o necessario richiedere preventivamente il “NIE blanco”, che consiste nell’assegnazione del solo numero identificativo. Questa soluzione è frequente quando il cittadino non possiede ancora i requisiti per l’iscrizione al Registro Central de Extranjeros ma deve svolgere specifiche operazioni amministrative o economiche in Spagna (ad esempio nel caso di acquisto di un immobile, apertura di un conto corrente, stipula di contratti, avvio di un’attività imprenditoriale o professionale). Una volta stabilita la propria dimora abituale in Spagna, è consigliabile procedere quanto prima con l’empadronamiento, ossia l’iscrizione nel registro municipale degli abitanti del Comune di residenza.
Iscrizione AIRE
L’iscrizione all’AIRE è un adempimento previsto dalla normativa italiana, che serve a registrare ufficialmente il trasferimento della residenza fuori dall’Italia. L’iscrizione avviene tramite il Consolato italiano competente per il luogo di residenza in Spagna.
Quando il cittadino si iscrive all’AIRE:
- il Comune italiano di ultima residenza registra il trasferimento all’estero;
- il cittadino non risulta più residente in Italia per fini amministrativi e anagrafici;
- alcune pratiche (documenti, stato civile, iscrizione elettorale) vengono gestite tramite il Consolato d’Italia.
Documenti italiani
I documenti italiani validi per stabilirsi in Spagna sono:
- carta d’identità valida per l’espatrio,
- passaporto,
- patente di guida italiana.
La patente di guida italiana è riconosciuta in Spagna e può essere utilizzata per guidare sul territorio spagnolo senza necessità di conversione o sostituzione, purché sia in corso di validità. In caso di rinnovo della patente mentre si risiede in Spagna, il rinnovo viene effettuato presso le autorità spagnole, con conseguente rilascio di una patente spagnola.
Prestazioni sanitarie
La Spagna dispone di un sistema sanitario pubblico universale, Sistema Nacional de Salud, gestito dalle singole Comunità Autonome. Chi trasferisce la propria residenza in Spagna e vi svolge un’attività lavorativa viene generalmente iscritto al sistema sanitario pubblico attraverso il versamento dei contributi alla Seguridad Social e hanno diritto all’assistenza sanitaria pubblica per sè e, nei casi previsti dalla normativa, per i familiari a carico. Presso i Centri di Salute delle Comuntà Autonome si richiede il numero di Seguridad Social, si sceglie il proprio medico di base (médico de familia), si ottiene la tessera sanitaria (tarjeta sanitaria) e si può avere accesso ai servizi sanitari. Per i pensionati che percepiscono pensione italiana e trasferiscono la propria residenza in Spagna possono avere diritto all’assistenza sanitaria pubblica spagnola tramite il modello S1. Il Modello S1 deve essere richiesto all’istituzione sanitaria competente in Italia prima del trasferimento e successivamente presentato alla autorità sanitaria spagnola.
Impara la lingua
Prima di partire dall’Italia
Conoscere le basi della lingua spagnola può facilitare notevolmente l’inserimento nel Paese, sia nella vita quotidiana sia nelle pratiche amministrative. In alcune comunità autonome, oltre alla spagnolo (castigliano), sono presenti altre lingue ufficiali, come il catalano in Catalogna e nelle Isole Baleari, il valenciano nella Comunità Valenciana, il galiziano in Galizia e il basco nei Paesi Baschi e in parte della Navarra. Prima della partenza può essere utile frequentare corsi di spagnolo presso scuole di lingua, centri di formazione per adulti oppure attraverso piattaforme online.
Opportunità in Spagna
In Spagna esistono numerose opportunità per impararre o migliorare la conoscenza della lingua spagnola. Molti Comuni, associazioni o organizzazioni del terzo settore organizzano corsi di lingua per adulti a costi contenuti. Informarsi presso il proprio comune di domicilio, gli uffici per l’integrazione, le associazioni locali e le Escuelas Oficiales de Idiomas rappresenta il modo più semplice per individuare corsi e attività disponibili nel territorio di riferimento. Nelle Comunità Autonome bilingue possono essere disponibili anche corsi dedicati alle lingue co-ufficiali del territorio, utili per favorire l’integrazione sociale e professionale.
Cerca lavoro
Prima di iniziare la ricerca di lavoro, è consigliabile aggiornare il proprio cirriculum vitae e predisporre una versione in spagnolo e una in inglese, così da facilitare le candidature presso aziende e datori di lavoro locali.
Dopo l’arrivo in Spagna, la ricerca di un impiego può essere svolta attraverso diversi canali, tra cui portali specializzati, agenzie di collocamento, social network professionali e contatti personali. Tra i principali strumenti utilizzati per la ricerca di lavoro in Spagna vi sono:
- InfoJobs;
- Indeed;
- Linkedln;
- Infoempleo;
- i portali dei servizi per l’impiego delle diverse Comunità Autonome (SEPE- Servicio Público de Empleo Estatal).
Per alcune professioni regolamentate può essere necessario ottenere il riconoscimento del titolo di studio o della qualifica professionale conseguita in Italia. È pertanto consigliabile verificare preventivamente i requisiti richiesti dalle autorità spagnole e dagli eventuali ordini professionali competenti.
Cerca un alloggio
Prima del trasferimento è consigliabile informarsi sul mercato immobiliare della zona in cui si intende vivere, confrontando i prezzi degli affitti, la disponibilità degli alloggi e i servizi presenti nel quartiere. Nelle grandi città e nelle principali destinazioni turistiche la domanda di abitazioni può essere elevata e la ricerca richiedere più tempo. In Spagna esistono diverse tipologie di contratto di locazione:
- Affitto a lungo termine (vivienda habitual) è la soluzione più adatta a chi intende trasferire la propria residenza in Spagna, il contratto riguarda l’abitazione principale dell’inquilino e offre maggiorni tutele. Normalmente richiede la dimostrazione di redditi o garanzie economiche e consente di utilizzare l’alloggio come residenza abituale.
- Affitto temporaneo (alquiler de temporada), solitamente da 1 mese fino a un massimo di 11 mesi. È destinato a soggiorni temporanei giustificati, legati, ad esempio, a motivi di studio, lavoro a termine o altre esigenze transitorie. Le condizioni del contratto sono generalmente più flessibili, ma spesso i canoni risultano più elevati e le tutele per l’inquilino possono essere inferiori.
Per cercare un alloggio è possibile utilizzare portali immobiliari online, tra i principali si segnalano:
- Idealista;
- Fotocasa.
Durante la ricerca di un alloggio è consigliabile prestare particolare attenzione agli annunci poco dettagliati, alle richieste di pagamento anticipato senza aver visitato l’immobile e senza il supporto di un’agenzia riconosciuta, e alle offerte con prezzi notevolmente inferiori alla media di mercato. Prima di effettuare qualsiasi pagamento è opportuno verificare l’identità del proprietario o dell’agenzia e conservare tutta la documentazione relativa alla locazione.

