PATTO UE MIGRAZIONE E ASILO: COSA CAMBIA PER CHI CHIEDE PROTEZIONE INTERNAZIONALE IN ITALIA

L’Italia inizia il percorso di applicazione del Patto UE Migrazione e Asilo (Decreto-legge n.100/2026), introducendo importanti novità per chi presenta una domanda di protezione internazionale. Le nuove regole modificano le procedure di richiesta asilo ma intervengono anche sul diritto del richiedente di rimanere sul territorio dello Stato, sulla procedura di asilo alla frontiera, individuano i casi in cui la procedura in frontiera diventa obbligatoria, nonché le relative procedure accelerate da parte delle Commissioni territoriali.

La riforma prevede una nuova procedura per la richiesta di protezione internazionale articolata in tre fasi: manifestazione della volontà, registrazione della domanda e formalizzazione. La domanda viene considerata presentata con la manifestazione di volontà da parte del richiedente all’Autorità competente. Durante l’istruttoria della domanda saranno rilasciati nuovi documenti identificativi collegati alle diverse fasi della procedura.

Fase transitoria fino al 30 aprile 2027

L’applicazione delle nuove regole sarà graduale. Fino al 30 aprile 2027 resta infatti in vigore un regime transitorio durante il quale Questure e Uffici di Polizia di Frontiera continuano a ricevere, registrare e formalizzare le domande di protezione internazionale. In questa fase viene rilasciato l’Attestato di manifestazione di protezione internazionale, che certifica che la persona ha presentato la richiesta di protezione internazionale, ha validità di 1 anno, rinnovabile e ha valore di documento di riconoscimento.

Accesso al lavoro: cosa cambia

Un’ importante novità riguarda l’accesso al lavoro. I richiedenti asilo potranno iniziare un’attività lavorativa solo dopo 90 giorni dalla formalizzazione della domanda.

Il Patto UE Migrazione e Asilo introduce cambiamenti importanti che possono incidere sul percorso di chi richiede la protezione internazionale in Italia.

Per approfondire i temi legati all’immigrazione e ai titoli di soggiorno puoi consultare la sezione dedicata del Patronato ACLI: Straniero in Italia – Patronato Acli

Sara Pera