Nicola lavora da circa quarant’anni come imbianchino. Quando si presenta al Patronato Acli ha una domanda semplice: «quando andrò in pensione?». Poi aggiunge, quasi sottovoce: «non ce la faccio più».
Dietro quella frase c’è molto di più: Nicola racconta di dolori alle spalle sempre più forti e difficoltà nei movimenti, senza sapere che può essere una malattia professionale.
«Non ce la faccio più»: quando il lavoro diventa insostenibile
Nicola ha iniziato come dipendente e da circa trent’anni lavora come artigiano. Negli ultimi tempi, però, la situazione è peggiorata: i problemi alle spalle lo costringono spesso a fermarsi.
Non ha dipendenti e questo significa una cosa sola: meno lavoro, meno entrate e maggiore difficoltà a sostenere l’attività. Inoltre, a breve, dovrà anche affrontare un intervento con un lungo periodo di recupero.
Quando il problema di salute è una malattia professionale
Gli anni di lavoro mantenendo posizioni prolungate con le braccia alzate, hanno provocato una patologia che può essere riconosciuta come malattia professionale, con specifiche tutele.
Nicola non ne era a conoscenza: pensava si trattasse semplicemente di una conseguenza inevitabile del mestiere.
Non sapeva di poter avere diritto a una tutela, scopri di più e leggi anche la news “Come tutelarsi in caso di Malattia Professionale”
Cosa prevede l’Inail: tutela e indennizzo
Con il supporto del Patronato Acli, che lo assiste passo dopo passo, viene avviata la richiesta all’Inail per il riconoscimento della malattia professionale: una tendinopatia che interessa entrambe le spalle.
L’Inail ha riconosciuto l’origine professionale della patologia e quantificato il danno biologico del 13%, erogando a Nicola un indennizzo di oltre 20.000 euro.
Inoltre, durante il periodo di assenza dal lavoro dopo l’intervento, Nicola ha avuto diritto all’indennità per inabilità temporanea assoluta.
Non è solo una questione economica: viene finalmente riconosciuto il legame tra lavoro e condizioni di salute.
Puoi approfondire meglio cosa fare, leggi la news “Ottenere il giusto indennizzo in caso di malattia professionale”
Perché è importante non aspettare
Situazioni come quella di Nicola sono più diffuse di quanto si pensi, soprattutto tra chi svolge lavori manuali da molti anni.
Spesso si tende a sottovalutare il problema, considerandolo parte del lavoro. Ma in molti casi si tratta di vere e proprie malattie professionali.
Hai problemi di salute legati al lavoro?
Se ti riconosci nella storia di Nicola, è importante verificare se anche tu hai diritto alla giusta tutela. Il Patronato Acli ti accompagna in tutte le fasi: dalla valutazione del caso fino alla presentazione della domanda e alla gestione della pratica. Segnala il tuo caso e ti richiameremo.
Massimo Calestani