Perdere il lavoro spesso significa dover ripensare il proprio futuro professionale. C’è chi cerca una nuova occupazione e chi, invece, decide di trasformare un’idea in un progetto concreto. Aprire una partita IVA, avviare una piccola attività o entrare in una cooperativa richiede però anche risorse economiche. In questi casi, l’anticipazione NASPI può rappresentare un aiuto importante per ripartire e investire sul proprio futuro.
L’anticipazione NASPI permette infatti di ricevere in anticipo l’importo dell’indennità di disoccupazione non ancora percepito. Dal 2026, però, sono entrate in vigore nuove regole che è utile conoscere prima di presentare la domanda.
Anticipazione NASPI: le novità del 2026
Come funzionava fino al 2025
Fino al 31 dicembre 2025, chi otteneva l’autorizzazione riceveva l’intero importo in un’unica soluzione.
Cosa cambia dal 2026
Dal 1° gennaio 2026 il pagamento avviene in due fasi: il 70% viene erogato subito, mentre il restante 30% viene riconosciuto successivamente dopo le verifiche previste dalla normativa.
A chi è destinata
L’anticipazione è rivolta a chi percepisce la NASPI e vuole avviare un’attività autonoma o imprenditoriale.
Per quali attività
Può essere utilizzata, ad esempio, per aprire una partita IVA, avviare una ditta individuale o entrare in una cooperativa come socio lavoratore.
Un esempio? Se vuoi iniziare a lavorare come grafico freelance, artigiano o consulente, l’anticipazione può aiutarti a sostenere le prime spese necessarie per partire.
Per approfondire requisiti e modalità puoi consultare la guida dedicata alla NASPI del Patronato ACLI.
Cosa sapere prima di fare domanda
Quando si rischia di perdere la seconda quota
La parte finale dell’importo potrebbe non essere erogata se vengono meno i requisiti previsti dalla legge. Ad esempio, chi avvia un nuovo rapporto di lavoro dipendente dopo aver ricevuto la prima quota potrebbe non avere diritto al restante 30%.
Perché è utile una verifica preventiva
Ogni situazione è diversa. Valutare la propria posizione prima della domanda può aiutare ad evitare errori e comprendere quale scelta sia più adatta alle proprie esigenze.
Il supporto del Patronato ACLI
Avviare un’attività comporta decisioni importanti. Per questo può essere utile confrontarsi con un operatore esperto prima di presentare la domanda.
Gli operatori del Patronato ACLI possono aiutarti a verificare i requisiti, comprendere le novità introdotte nel 2026 e predisporre correttamente la richiesta.
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Un confronto preventivo può aiutarti a utilizzare al meglio questa opportunità e a partire con maggiore serenità nel tuo nuovo percorso professionale.
Diana Lomartire