ASSEGNO DI INCLUSIONE 2026: ADDIO AL MESE DI STOP, MA LA PRIMA MENSILITÀ SI DIMEZZA

Se ricevi l’Assegno di Inclusione (ADI), ci sono importanti novità in arrivo con la nuova Legge di Bilancio.

Cosa cambia rispetto al passato: fino al 2025, la normativa prevedeva un meccanismo di interruzione obbligatoria:

  • Durata: erogazione per 18 mensilità.
  • Il “mese di stop”: al termine dei primi 18 mesi, il beneficio veniva sospeso per un mese intero, prima di poter accedere al rinnovo per ulteriori 12 mesi.
  • Rinnovi successivi: la stessa sospensione di un mese si applicava ad ogni scadenza dei periodi di rinnovo annuali.

 

Dal 2026, l’erogazione è senza interruzioni. 

L’erogazione del beneficio diventa ininterrotta, a patto che il cittadino presenti la domanda di rinnovo in tempo utile, ovvero nel mese successivo all’ultima mensilità del periodo in scadenza.

Per permettere questo pagamento senza interruzioni, il Governo ha introdotto una modifica: la prima mensilità del rinnovo sarà pagata a metà. In pratica, riceverai subito i soldi, ma l’importo sarà pari al 50% di quello che ti spetta normalmente. Dal mese successivo, l’assegno tornerà a essere pagato per intero.

In sintesi:

  1. Pagamento immediato: non si salta più il mese.
  2. Importo al 50%: la prima mensilità del rinnovo sarà erogata in misura ridotta, pari esattamente alla metà dell’importo spettante.
  3. Ritorno a regime: dal secondo mese di rinnovo in poi, l’assegno tornerà ad essere erogato nella sua interezza.

 

Cosa fare per non perdere la continuità?

L’unica regola d’oro non cambia: ricordati di presentare la richiesta di rinnovo dal mese successivo a quello in cui percepisci l’ultima ricarica. Muovendosi in tempo, non si salterà nemmeno un mese di pagamento. Se il nucleo non è variato, non sarà necessario rinnovare il PAD; in caso contrario, si seguirà la procedura ordinaria con SIISL e sottoscrizione del PAD.

Per assistenza nella presentazione della domanda e per verificare il corretto calcolo del beneficio, puoi rivolgerti al Patronato ACLI, che ti supporterà in tutti i passaggi necessari per garantire la continuità del tuo assegno.

 

Diana Lomartire