Il CCNL dei lavoratori domestici definisce gli assistenti familiari come coloro che prestano servizio alle famiglie in qualità di colf, babysitter, assistenti a persone anziane o malate, cuochi, maggiordomi, ecc.
Le figure professionali maggiormente richieste in questo ambito sono la colf e l’assistente alla persona (badante).
Quali sono le principali differenze?
Con il termine colf si intende la collaboratrice domestica che si occupa della cura della casa e del normale andamento della vita familiare, ad esempio: pulizie, spesa, cucina, lavaggio e stiratura.
La lavoratrice può anche dedicarsi al giardino, alla cura delle piante e, in alcuni casi, agli animali domestici.
Il termine badante ha origini burocratiche ma è ormai entrato nel linguaggio comune e nel vocabolario ufficiale.
La badante è la lavoratrice che si prende cura di persone anziane o disabili e, se richiesto, si occupa anche delle esigenze alimentari e della pulizia della casa degli assistiti.
Quali sono le retribuzioni previste?
Il CCNL prevede una retribuzione maggiore per le badanti rispetto alle colf; questa varia in base al grado di autosufficienza dell’assistito.
Se la persona assistita non è autosufficiente, lo stipendio può aumentare ulteriormente se il dipendente possiede un diploma specifico relativo alla mansione svolta.
È fondamentale prestare attenzione a questi aspetti per instaurare un rapporto di lavoro corretto e trasparente, che tuteli sia la famiglia sia il lavoratore.
Per informazioni dettagliate e personalizzate, in base alla tua situazione, puoi rivolgerti agli operatori dello Sportello Lavoro Domestico del Patronato ACLI. Per conoscere i nostri contatti o trovare la sede più vicina, visita la sezione Trova la sede più vicina sul nostro sito.
