Andrea esce di casa come ogni mattina per raggiungere il posto di lavoro. Durante il tragitto ha un incidente stradale e, dopo le prime cure, si pone una domanda che in molti casi arriva anche agli sportelli del Patronato Acli: «Si tratta di un infortunio in itinere? Ho diritto alla tutela Inail?».
La risposta non è sempre scontata. Non basta infatti che l’incidente avvenga mentre ci si sposta da casa al lavoro o viceversa. Per capire se l’evento è indennizzabile occorre valutare con attenzione il percorso seguito e altre condizioni che possono essere rilevanti.
Quando si parla di infortunio in itinere
L’infortunio in itinere è quello che si verifica durante il normale tragitto tra l’abitazione e il luogo di lavoro e viceversa, oppure tra due diversi luoghi di lavoro nel caso in cui il lavoratore abbia più datori, infine tra il luogo di lavoro e quello in cui si consumano abitualmente i pasti quando non è presente una mensa aziendale.
Per “normale percorso” non si intende necessariamente il tragitto più breve in assoluto, ma quello che, nelle concrete condizioni di viabilità, risulta ragionevole e abitualmente utilizzato per raggiungere il lavoro in sicurezza.
Deviazioni dal percorso: quando non fanno perdere la tutela
Può capitare di dover modificare il tragitto abituale. Non tutte le deviazioni consentono la tutela Inail.
La tutela può essere mantenuta, ad esempio, quando la deviazione è dovuta a una strada impraticabile, alla necessità di prestare soccorso dopo un incidente oppure a esigenze familiari essenziali e improcrastinabili, come accompagnare un figlio minore a scuola o assistere un familiare non autosufficiente. In questi casi è fondamentale poter documentare le circostanze. Per approfondire, leggi anche la storia di Gabriella.
Diverso è il caso delle soste o deviazioni motivate da esigenze personali, come fare la spesa o svolgere commissioni private: situazioni che possono compromettere il riconoscimento dell’infortunio. Un esempio è illustrato nella news sulla mancata tutela Inail per chi accompagna un collega a casa.
E se usi l’auto privata?
L’utilizzo dell’auto non esclude automaticamente la tutela. Occorre però verificare che il mezzo privato sia realmente necessario, ad esempio quando non esistono collegamenti pubblici adeguati oppure quando gli orari dei mezzi non sono compatibili con quelli di lavoro.
Ogni situazione deve essere valutata nel dettaglio, tenendo conto delle concrete esigenze del lavoratore e delle caratteristiche del percorso.
Segnala tuo caso
Se hai avuto un incidente durante il tragitto verso il lavoro o durante il rientro a casa e non sei sicuro dei tuoi diritti, segnala il tuo caso. Il Patronato Acli può aiutarti a ricostruire i fatti, raccogliere la documentazione necessaria e valutare le tutele eventualmente spettanti.
Massimo Calestani